Monache di clausura affittano le stanze del convento su Airbnb: il motivo

Alcune monache di clausura hanno spiazzato tutti mettendo in affitto parte del loro convento su Airbnb. La decisione ha destato anche un po' di scalpore ma, a detta delle protagoniste, era necessaria.

Quasi tutti sanno cos'è Airbnb. Poche persone, però, conoscono la sua storia. Nei primissimi mesi di vita, la piattaforma serviva solo a mettere in affitto stanze sfitte di appartamenti. Sia studenti che lavoratori in affitto, offrendo un alloggio a basso prezzo, riuscivano a recuperare gran parte delle spese e spesso pagare anche l'affitto dell'intero appartamento grazie ai turisti. La 'formula' Airbnb ha funzionato, la piattaforma è cresciuta enormemente e oggi sul sito si trovano residenze di ogni tipo. C'è ancora chi fitta una stanza con poche pretese, ma anche intere ville da 1.000€ (e più) a notte, stanze di lusso in grattacieli e tanto altro.

Su Airbnb ci sono anche annunci di diverse dimore storiche. I proprietari di palazzi antichi, spesso, danno la possibilità agli appassionati di storia di dormire in un luogo ricco di storia (pagando molto). La storia odierna conferma come sulla piattaforma americana si possa trovare letteralmente di tutto. È di poche ore fa la notizia che le monache clarisse del convento di Santa Maria di Gesù, situato in pieno centro a Siviglia (Spagna) hanno deciso di aprire la loro residenza ai turisti. In teoria, le monache di clausura dovrebbero limitare al massimo i contatti con l'esterno, ma i tempi moderni hanno reso necessaria questa decisione singolare.

Le monache di clausura diventano host di Airbnb

Come spiega La Vanguardia, nei mesi scorsi le stesse religiose avevano provato a fare cassa vendendo dolci artigianali oppure offrendo servizio di lavanderia a prezzi bassi. Le entrate, però, non sono bastate a coprire tutte le spese. Proprio allo scopo di guadagnare di più, si è arrivati a una decisione che pochissimi conventi hanno preso nel mondo: affittare stanze del convento di clausura. L'idea è venuta dopo che alcuni turisti che hanno acquistato dolci da loro hanno suggerito di mettere su Airbnb parte del convento, che si trova in pieno centro a Siviglia, in una zona comodissima per i turisti.

L'annuncio del convento su Airbnb
L'annuncio del convento su Airbnb

L'arcivescovo ha dato il suo benestare e, tramite l'aiuto di alcuni esperti di gestione immobiliare, le monache hanno deciso di 'creare' quattro appartamenti in una dimora che è stata costruita nel XVI secolo. Il luogo si trova di fonte alla Casa de Pilatos. Nell'annuncio viene enfatizzato proprio il fatto di "alloggiare in un convento del XVI secolo". Il soggiorno minimo è di due notti e i prezzi non sono proibitivi: 90 euro a notte per un appartamento di tre stanze e 45 in uno da due. La speranza è che le entrate derivanti dal turismo permettano alle monache di sopravvivere economicamente. In un periodo in cui sempre meno gente si confessa credente e soprattutto praticante, le entrate per chiese, conventi ed altri edifici religiosi sono calate drasticamente.

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