Tecnico compie un "semplice errore" di manutenzione al satellite e fa un danno di 135 milioni: la ricostruzione

Un tecnico addetto alla manutenzione di un satellite, tempo fa, ha commesso un "semplice" errore che è costato 135 milioni di dollari. Quando si parla di "brutte giornate al lavoro"...

Chi lavora ha costantemente paura di commettere errori. Chiaramente molto dipende dalla mansione che si ricopre e dalle misure di sicurezze adottare per prevenire disastri. Si sa, l'essere umano moderno vuole andare oltre la Terra e visitare gli altri pianeti nello spazio, sia quelli conosciuti che quelli sconosciuti. Per osservarli, da decenni ormai, si usano i satelliti. Chiaramente questi strumenti servono anche a tanto altro: Internet, l'osservazione del tempo meteorologico, le trasmissioni televisive, le comunicazioni militari e tanto altro. Il prezzo dei satelliti può variare di molto e ce ne sono alcuni che costano centinaia di milioni di euro. Avete capito bene.

Nel 2003, la NASA e la US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) hanno chiesto all'ingegnere Lockheed Martin di costruire un satellite ultra avanzato per monitorare il meteo, satellite che si sarebbe chiamato "NOAA N-Prime". Il valore finale, da progetto, sarebbe stato di 233 milioni di dollari, dunque poco più di 220 milioni di euro. Proprio l'addetto alla costruzione e manutenzione, Lockheed Martin, ha commesso un errore che è costato 135 milioni di dollari. Cos'è successo? Banalmente, il satellite è caduto rovinosamente per terra da un'altezza di 10 metri. Si trovava su un carrello in posizione verticale e doveva essere spostato in orizzontale.

L'errore di manutenzione del satellite costata 135 milioni di dollari

Nessun essere umano si è fatto del male, ma il satellite ha subito dei danni "molto gravi". Secondo la stampa americana, Martin di fatto non ha guadagnato nulla dalla costruzione, dato che una gran parte dei danni li ha dovuti pagare di tasca sua, mentre il governo americano ha fatto il resto. Chiaramente rompere un satellite di 230 milioni non è come rompere una tastiera da 10€ e, per questo, è stata avviata un'indagine per capire le cause del disastroso crollo. La spiegazione è più banale del previsto: mancavano 24 bulloni, che hanno causato la perdita di equilibrio dell'oggetto e la rovinosa caduta.

Il satellite in questione. By NASA/Vandenberg AFB - http://www.nasa.gov/mission_pages/NOAA-N-Prime/multimedia/gallery/08-11-11-3.html (image link), Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28045136
Il satellite in questione. By NASA/Vandenberg AFB - http://www.nasa.gov/mission_pages/NOAA-N-Prime/multimedia/gallery/08-11-11-3.html (image link), Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28045136

Secondo la NASA, altri addetti alla costruzione del satellite hanno rimosso i bulloni senza comunicarlo al NOAA. Per questo, l'errore era semplicemente impossibile da evitare. Da report, il 15% dello strumento ha avuto bisogno di sostituzioni di varie componenti. Per via di questo ritardo, il satellite è stato lanciato nel febbraio del 2009, sebbene inizialmente la 'partenza' fosse prevista per il dicembre del 2007. Oggi è ancora operativo e monitora il tempo meteorologico sugli Stati Uniti. Insomma, se fate i camerieri e avete inavvertitamente fatto cadere un paio di bicchieri, sappiate che il danno provocato non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello del tecnico del satellite del 2003.

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