Stress da lavoro, da ora dimostrarlo e ottenere un risarcimento è più facile: ecco perché

Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha determinato che i dipendenti possono ottenere un risarcimento per lo stress accumulato, collegato al lavoro, e per questo non servono nemmeno delle prove 'fisiche'. Scoprite di cosa si tratta leggendo l'articolo qui in basso.

All'inizio del 2024, una sentenza della Corte di Cassazione ha introdotto un'interessante novità riguardante la tutela dei lavoratori. Con la sentenza n°2084 del 2024, infatti, la Corte di Cassazione ha offerto un'interpretazione più completa ed estesa dell'articolo 2087, sulla Tutela delle condizioni del lavoro. Tale organismo ha, infatti, individuato nell'imprenditore, o datore di lavoro, la responsabilità del datore di lavoro sull'intera tutela delle condizioni fisiche e morali dei lavoratori. Ciò significa, dunque, che la protezione del lavoratore si estende oltre l'attacco 'diretto' da parte del datore, come può essere una situazione di mobbing, e arriva a tutelare il dipendente anche nel caso in cui l'ambiente lavorativo, in generale, possa provocargli un livello di stress non accettabile.

Quando, dunque, si manifesta una situazione di burnout lavorativo, la cui colpa è dell'imprenditore, che non fa nulla per evitarlo, quest'ultimo può essere obbligato a risarcire i danni provocati al dipendente. Ma cosa serve per provare lo stress? In una sentenza più recente, la Corte di Cassazione ha spiegato in maniera più chiara quali sono le prove effettivamente necessarie, perché il lavoratore possa dimostrare al giudice la responsabilità del datore.

Lavoro: per lo stress provocato il risarcimento può essere automatico, ecco come

Angelo Greco, noto avvocato italiano e direttore della pagina La Legge per Tutti, ne ha parlato in un recente video, pubblicato sui suoi social. In particolare, Greco ha spiegato che il lavoratore non deve provare nessun danno alla salute per ottenere il risarcimento. Basta, infatti, dimostrare i turni stressanti e il mancato rispetto del riposo, e di aver lavorato più ore del dovuto. L'avvocato ha spiegato che, per legge, non si può lavorare più di 40 ore a settimana, più altre otto ore di straordinari. Può capitare, però, spesso di essere rimasti per più ore del dovuto, oltre il turno del lavoro, anche solo per una riunione o un briefing post-lavoro. Ebbene: basta provare questo per ottenere un risarcimento per lo stress subito.

@angelogrecoofficial

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♬ suono originale - Angelo Greco

Come si può vedere nel video, secondo la Corte di Cassazione, basta la prova di questo sforamento degli orari, per ottenere il risarcimento. La prova può essere data in qualsiasi modo. Può valere anche la prova di una chat su WhatsApp. Pertanto, dunque, non servono, obbligatoriamente, ulteriori documenti o o certificati medici che attestino un danno alla salute. Dopo questa pronuncia risulta, dunque, può risultare più facile provare di essere stati sottoposti a una situazione di stress eccessivo a lavoro.

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Stress da lavoro.

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