"Siete insetti", la spiegazione della scritta comparsa a Roma e Milano: nessun attacco hacker

Nella mattinata di oggi, numerose segnalazioni da Roma e Milano sono arrivate in merito alla scritta "Siete insetti", comparsa in stazioni ferroviarie e aeroporti. Rassicuriamo tutti: non c'entrano gli hacker.

Dalle prime ore dell'ultimo lunedì di marzo, sono comparse numerose segnalazioni social in merito a una frase di appena due lettere. "Siete insetti" è la scritta gigante comparsa sugli schermi della stazione ferroviaria di Roma Termini, così come in quella Centrale di Milano e alcune fermate della metropolitana meneghina, come Cadorna. Qui la segnalazione di un utente preoccupato per quello che ha visto nel principale scale aeroportuale della capitale:

Come si può vedere, sullo schermo appaiono le classiche scritte di un aeroporto, con le varie destinazioni, che all'improvviso cambiano e diventano: "Siete insetti". Una frase che - ribadiamo - ha inquietato alcune persone. Molti hanno pensato a un attacco hacker. Lo stesso utente l'ha fotografata da un'altra prospettiva.

La scritta "Siete insetti" alla stazione Termini di Roma.
La scritta "Siete insetti" alla stazione Termini di Roma.

La verità è molto più semplice: è una campagna pubblicitaria di Netflix, di cosiddetto 'guerrilla marketing'. Analizzando il video di cui sopra, leggiamo che sulla parte sinistra c'è scritto "3BP", acronimo di "Three Body Problem", titolo di una nuova serie Netflix uscita in Italia lo scorso giovedì. Insomma, niente panico: nessuno ha hackerato gli schermi della stazione Termini a Roma o di quella Cadorna di Milano. Trattasi di una campagna pubblicitaria di Netflix, molto originale e creativa come al solito.

"Siete insetti": la spiegazione della frase comparsa a Roma e Milano

"Il problema dei 3 corpi" è una nuova serie Netflix, ispirata al romanzo omonimo scritto da Liu Cixin. A idearla e scriverla è stato Alexander Woo, con la collaborazione di David Benioff e D. B. Weiss, che nel loro curriculum hanno anche la scrittura de "Il trono di spade". Insomma, non un trio di dilettanti. Stando alle informazioni reperibili online, è una serie tv ambientata tra Cina, Stati Uniti e Inghilterra, costata circa 160 milioni di dollari. Ciascuno degli otto episodi, infatti, avrebbe avuto un costo di circa 20 milioni di dollari. Chi ama "Game of Thrones" sarà felice di sapere che sono presenti anche Liam Cunningham, Jonathan Pryce e John Bradley, tra i protagonisti della fortunata serie.

La serie è ambientata in varie linee temporali e la protagonista è un'astrofisica cinese, Ye Wenjie, che da giovanissima ha perso il padre, assassinato durante la Rivoluzione Culturale. La donna ha lavorato a un progetto scientifico "segreto", le cui conseguenze avrebbero interessato l'umanità intera. Un detective, Da Shi, è impegnato per scoprire la verità dietro tale progetto. Non andiamo oltre con le informazioni, dal momento che gli episodi sono online da appena quattro giorni. Diciamo solo che la frase "Siete insetti" compare in un punto cruciale della stagione. Insomma, quanto successo stamattina a Roma e Milano non è frutto di attacco hacker, ma è solo una nuova campagna di guerrilla marketing di Netflix, come ne abbiamo viste tante altre negli ultimi cinque anni.

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