"Mio figlio ha tirato il pallone nel giardino dei vicini: mi hanno denunciato e la mia vita è un inferno"

Un uomo sostiene che la sua vita, da 5 anni, sia diventata un "inferno". La colpa è tutta di un pallone calciato dal figlio nel giardino dei vicini di casa. Tanto è bastato per far iniziare una lunghissima causa, fatta di spese e notti insonni.

Alcune vicende giudiziarie raccontano di come molte persone sembrino quasi provare piacere nell'accanirsi verso il prossimo. Chaim Adler è un uomo di 35 anni che vive nella zona nord di Londra. Nella primavera del 2018, suo figlio ha calciato un pallone facendolo finire nel giardino dei vicini. Questi ultimi glielo hanno confiscato e lo hanno sgridato per aver turbato la loro quiete. Chaim Adler, poche ore dopo, si è recato presso l'abitazione dei vicini per riprenderlo in due occasioni. La prima volta era da solo e ha ricevuto un "no secco", mentre nella seconda insieme a lui c'era un "piccolo esercito" di familiari. I soggetti in questione avrebbero "minacciato pesantemente" e "provato a intimidire" la coppia di anziani, affinché restituissero il pallone al figlio.

Tuttavia, un episodio avvenuto l'anno prima ha fatto 'scoppiare' la guerra tra Adler e la coppia formata da Warren Bergson e Edel McAndrew-Bergson, trasferitisi lì nel 2016. Nel 2017, infatti, dell'acqua era arrivata nel giardino della coppia e si è scoperto che proveniva dalla piscina dei figli di Adler. Allora, i due ebbero una "accesa discussione", che non ebbe seguito. L'anno successivo, a detta della coppia, il figlio di Adler "calciava continuamente" il pallone sul cancello che divide le due abitazioni. Secondo i coniugi Bergson, era un modo per "intimidirli". Quando la palla è arrivata nel loro giardino, Warren Bergson l'ha confiscata e ha sgridato il bambino.

La causa giudiziaria nata per un pallone nel giardino dei vicini

Dopo la 'confisca', il padre del ragazzino ha provato a riprenderla, senza successo, nonostante l'aiuto di alcuni parenti. Nel novembre del 2022 il giudice ha dato sentenza definitiva, dando ragione ai Bergson. "Chaim Adler e i suoi familiari ha violato la proprietà privata, entrando con una parte del suo corpo nella loro abitazione. La sua reazione è stata spropositata e per questo va condannata". La settimana scorsa c'è stata una nuova udienza, nella quale i giudici hanno stabilito che il 35enne debba pagare quasi 20.000 sterline di risarcimento: 8.800 alla moglie e altri 11.000 al marito (deceduto a fine 2022).

Edel McAndrew-Bergson, rimasta vedova, ha vinto la causa e riceverà oltre 20.000 sterline come risarcimento per le minacce ricevute dal vicino di casa.
Edel McAndrew-Bergson, rimasta vedova, ha vinto la causa e riceverà oltre 20.000 sterline come risarcimento per le minacce ricevute dal vicino di casa.

In estrema sintesi, il 35enne ha speso oltre 60.000 sterline dal 2018 a oggi. Oltre ai 20.000 di risarcimento per invasione della proprietà privata, molestie e minacce, ne ha già sborsate 40.000 per gli avvocati in un processo che va avanti da maggio 2018. In un'intervista al Daily Mail, il 35enne si è sfogato: "Gli ultimi cinque anni sono stati un inferno per me e la mia famiglia. I vicini di casa hanno inventato cose mai successe. Io sono nato e cresciuto qui, non ho mai avuto problemi. Ci ho parlato una sola volta: come possono accusarmi di molestie?". Secondo il giudice Stephen Hellman, il signor Adler ha avuto una reazione "spropositata" e il suo comportamento è stato "aggressivo, umiliante e intimidatorio". La madre del 35enne ha dichiarato al Daily Mail: "Dobbiamo pagare, non c'è altra scelta. Potrebbero pignorarci i beni se non lo facciamo. Credo che questa questione non doveva finire in tribunale in primo luogo".

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