Tennis Napoli Cup, fischi contro Raul Brancaccio. La sorella Nuria: "Contro di noi anche minacce di morte"

Con un post sulle sue pagine social, il tennista napoletano Raúl Brancaccio ha rivelato di aver ricevuto fischi e insulti nel corso del match dei sedicesimi di finale della Tennis Napoli Cup. Noi abbiamo raggiunto telefonicamente la sorella Nuria Brancaccio, anche lei tennista professionista: ecco cosa ci ha detto.

Domenica 24 marzo ha avuto inizio, al Tennis Club di Napoli, la Tennis Napoli Cup. Il torneo napoletano, facente del circuito ATP Challenger 125, è uno degli eventi più attesi dai fan italiani della racchetta, nonché tra i più interessanti in Italia. All'evento partecipano, in effetti, nomi illustri del tennis nazionale e internazionale, come Fabio Fognini, Luca Nardi e l'argentino Federico Coria, tennista numero 87 al mondo. Dopo due giornate segnate dalla pioggia e dai rinvii, oggi è terminato il primo turno del torneo singolare, e sono iniziati gli ottavi di finale. Uno dei primi match dei sedicesimi di finale, tenutosi lunedì 25 marzo, è diventato, però, un caso.

L'incontro in questione è quello tra il francese Pierre-Hugues Herbert e Raúl Brancaccio, unico tennista nato nella provincia di Napoli, tra i partecipanti al torneo. Il ventiseienne, nato a Torre del Greco, ha perso al terzo set, dopo aver quasi raggiunto la vittoria nel secondo. Dopo l'incontro, il tennista napoletano ha pubblicato un lungo post sui social, in cui ha rivelato di aver ricevuto insulti e fischi, durante il match, proprio dal pubblico 'di casa'. Dopo aver ringraziato il direttore dell'evento, Alessandro Motti, per avergli dato la possibilità di giocare a un torneo, che seguiva già da piccolo, Brancaccio ha raccontato quanto accaduto. "Volevo dedicare questo post a tutte quelle persone che ieri facevano il tifo, quasi da stadio, contro di me. Gente ignorante, inutile e vergognosa che rovina uno sport così bello solo per vincere scommesse e bollette", ha detto.

Tennis Napoli Cup: le parole di Nuria Brancaccio in esclusiva

Brancaccio ha rivelato di essere fiero di essere nato a Torre del Greco, e di aver sempre cercato di portare in alto il nome di Napoli. Però, ha aggiunto, è molto deluso dai napoletani che hanno fatto il tifo contro di lui. "Ma in parte, vi ringrazio per permettermi di fare rumore dopo quello successo ieri", ha detto il ventiseienne. Noi di Forum Agricoltura Sociale abbiamo raggiunto Nuria Brancaccio, tennista attiva nel circuito WTA, e attualmente in Colombia per la Copa Colasanitas, a Bogotà. La testimonianza di Nuria fa luce su quello che molti tennisti, come lei e suo fratello, sono costretti a subire dopo ogni match, a causa della parte peggiore dei fan di questo, altrimenti, meraviglioso sport.

 

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"Non sono meravigliata perché non è la prima volta che accade quello che abbiamo visto a Napoli l'altro giorno, ma sono tanto dispiaciuta perché so quanto ci teneva mio fratello a giocare in casa", ha sottolineato Nuria. "Io mi trovo dall'altra parte del mondo e, per fortuna, non ho visto la partita perché abbiamo giocato in contemporanea, e sinceramente non ho avuto né la forza ne il coraggio di rivederla", ha detto. "Ma non è solo questo", ha poi, aggiunto, rivelando: "riceviamo centinaia di insulti e minacce contro noi e le nostre famiglie dopo ogni singola partita, non importa se vinta o persa, ma lì, purtroppo, è difficile rimediare".

L'appello di Nuria e Raul Brancaccio

Nuria ha, poi, fatto un appello importante: "Quello che, però, è vergognoso è permettere l'accesso ai tornei di queste persone, e ci tengo a sottolineare che tanto io come mio fratello siamo orgogliosissimi di rappresentare la nostra regione, ma siamo semplicemente contro questi scommettitori che rovinano tutto, e non sanno nemmeno come funziona il punteggio, vedono solo se vinciamo o perdiamo il punto". La tennista ha, altresì, rivelato che lei e suo fratello hanno ricevuto addirittura minacce di morte, e che anche altri tennisti sono costretti, ogni giorno, a ricevere messaggi decisamente non positivi come questo. Fortunatamente Raul ha ricevuto il supporto da molti colleghi italiani, per quanto accaduto, e, con la sua testimonianza, ha offerto uno spunto importante, e poco conosciuto, su questa realtà. Ci auguriamo che, presto, cambi qualcosa.

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Nuria Brancaccio. (Foto gentilmente concessa dalla tennista).

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