Scrive una recensione negativa su dei pomodori in scatola e viene arrestata: il motivo

Può una persona essere arrestata per una recensione negativa? Questo è quanto successo a una donna di 39 anni, che ha scritto un commento molto critico su un prodotto in scatola a base di pomodoro ed è finita in manette.

Le recensioni, di ogni tipo, sono una risorsa utilissima. Molti di noi, prima di andare a mangiare per la prima volta in un ristorante, leggono cos'hanno da dire i clienti che lo hanno visitato in precedenza. Le recensioni sono utili anche nei luoghi di lavoro: alcuni siti permettono anche di scrivere commenti sull'azienda, sul modo in cui tratta il personale, sull'ambiente lavorativo e tanto altro. Non è un caso che sui siti web dei ristoranti, il box delle recensioni Google e TripAdvisor sia sempre in bella vista. Su Facebook, poi, esistono gruppi in cui gli utenti si scambiano pareri perfino su prodotti da supermercato, soprattutto se di marchi sconosciuti o emergenti, che attraggono per il prezzo basso.

A settembre 2023 una donna nigeriana di nome Chioma Okoli ha scritto una recensione negativa su un purè ai pomodori in scatola che aveva acquistato poche ore prima. Quel commento le è costato la galera. Andiamo con ordine. Era il 17 settembre 2023 quando la 39enne ha pubblicato la recensione del prodotto sopracitato, appartenente al brand Erisco Food Limited. "Il purè al pomodoro che uso di solito per fare lo stufato non c'era, per cui ho comrpato questo. Tornata a casa, ho aperto la lattina e l'ho assaggiato. Oh mio Dio! C'era davvero troppo zucchero! Fatemi sapere se anche voi lo avete usato". Fin qui, nulla di grave. I problemi sono nati qualche ora più tardi.

Scrive una recensione negativa e viene arrestata

Il post, secondo Erisco Food stessa, ha generato 3.000 commenti, dunque ha raggiunto un numero di persone almeno dieci volte superiore. Nei commenti, è intervenuto quello che sembrerebbe essere il fratello di uno dei dirigenti dell'azienda: "Smettila di sparlare del prodotto di mio fratello. Se non ti piace, usane un altro o chiama il servizio clienti anziché fare questi commenti sui social". La 39enne ha risposto: "Aiutami a dire a tuo fratello di smetterla di avvelenare le persone con il suo prodotto. Ieri l'ho usato per la prima volta ed era zucchero puro!". Sette giorni dopo, Okoli è stata arrestata. Secondo un verbale della polizia mostrato dalla CNN, l'accusa è che abbia "istigato gli utenti di Facebook" contro Erisco Food.

Erisco Food ha pubblicato su Facebook lo screenshot della recensione negativa scritta dalla donna, che ha criticato l'eccessiva presenza di zucchero.
Erisco Food ha pubblicato su Facebook lo screenshot della recensione negativa scritta dalla donna, che ha criticato l'eccessiva presenza di zucchero.

Secondo la legge nigeriana, per l'esattezza il Cyber Crime Prohibition Act, se le accuse venissero confermate in tribunale, la donna potrebbe trascorrere tre anni in carcere o pagare una multa di 7 milioni di nara (circa 4.500€). Lo scorso gennaio, Erisco ha annunciato di aver intentato un'altra causa civile contro la donna, trovando qualche difficoltà. L'azienda scrive che la 39enne "non fornisce la documentazione legale" e "non si presenta in tribunale", ritardando i tempi del processo. A loro avviso, dopo che il post è diventato virale, molti fornitori hanno smesso di acquistare "Nagiko Tomato Mix", il famoso purè al pomodoro che la donna ha aspramente criticato per l'eccessiva dolcezza. Per questo motivo, chiedono un risarcimento di 5 miliardi di naira (quasi 3 milioni di euro) per il danno di reputazione e gli ordini mancati. La 39enne si è appellata al "diritto costituzionale" di esprimere le proprie idee. L'uso del verbo "avvelenare", però, potrebbe costarle caro. Il prossimo processo si terrà il 18 aprile.

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