Ferie, le sceglie il datore di lavoro o il dipendente? La rivelazione dell'avvocato

Il periodo delle ferie viene scelto dal datore di lavoro o dal dipendente? Scopriamolo insieme in questo articolo: la risposta non è così scontata.

Le ferie sono un diritto di un lavoratore dipendente. Esse vengono disciplinate nel contratti, e devono essere date obbligatoriamente al lavoratore. Quest'ultimo, quando è in ferie, si astiene dal lavoro, ma riceve, in ogni caso, il pagamento che gli spetta. Ai lavoratori autonomi, agli stagisti e ai liberi professionisti non spettano le ferie, dato che queste sono un diritto esplicitamente riconosciuto ai dipendenti. Per queste altre categorie di lavoratori, l'astensione dal lavoro è disciplinata differentemente.

La Costituzione italiana riconosce, all'articolo 36, le ferie annuali retribuite al lavoratore, e il numero minimo di giorni di ferie che si possono richiedere è stabilito dalla legge italiana. Nel nostro Paese, il numero minimo di ferie, per chi lavora cinque giorni a settimana, è di venti giorni, che possono essere richiesti durante l'anno. Solitamente, però, i dipendenti con un contratto a tempo pieno, hanno diritto a poco più di due giorni di ferie al mese, che, sommati, arrivano a un totale di circa 26 giorni, e cioè circa quattro settimane in un anno.

Ferie, è il datore di lavoro a sceglierle: le parole dell'esperto

Abbiamo detto, dunque, che le ferie sono un diritto del lavoratore dipendente, che c'è un minimo stabilito dalla legge, e che questi giorni di astensione al lavoro vengono, in ogni caso, retribuiti. Ma chi è che sceglie il periodo di ferie? Il datore di lavoro o il lavoratore? Angelo Greco, noto esperto legale italiano, ha rivelato che, in realtà, è il datore di lavoro a scegliere il periodo di ferie. Questo, però, può essere proposto dal dipendente, e quest'ultimo è tenuto ad accettarlo, e può disattendere la proposta del lavoratore solo per ragioni produttive od organizzative, che richiedano la presenza dello stesso in quel determinato periodo.

@angelogrecoofficial

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♬ suono originale - Angelo Greco

Qualora non ci fossero valide ragioni, invece, il datore non potrebbe negare le ferie al lavoratore, nel periodo da questi richiesto. Se, poi, il datore dovesse ripetere più volte questa condotta, potrebbe essere denunciato e condannato per mobbing. Naturalmente, perché si tratti di mobbing, ci deve essere un intento doloso del datore contro il lavoratore. Sulle sue pagine social, Greco ha anche spiegato che la legge dice che tutti hanno diritto ad almeno quattro settimane di ferie all'anno, e che di queste, almeno due vanno obbligatoriamente godute nell'anno in cui sono state maturate. Le altre due settimane, poi, vanno godute entro i 18 mesi successivi alla maturazione. E anche, dunque, in modo non continuativo. Il dipendente non può mai rinunciare a queste ferie, neanche dietro pagamento.

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Un tipo di vacanza desiderato dai lavoratori.

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