Gatto randagio entra nella sua auto e le 'chiede' aiuto: il finale è commovente

Un gatto randagio, ferito ad un occhio, è entrato nell'auto di una donna. La cattiva notizia è che la ricercatrice è allergica ai gatti; quella buona è che non ha ignorato la sua richiesta d'aiuto e ha dato una svolta alla vita dell'animale.

Gli europei (e gli italiani) sono 'gattari'. È quanto emerge da un censimento realizzato da Fediaf, federazione europea dei produttori di cibi per animali domestici. Considerando solo quelli censiti ufficialmente (e non i randagi), a dicembre 2022 nel territorio europeo vivevano 77,9 milioni di gatti e 66,9 di cani. C'è, però, da fare una precisazione: tra 2021 e 2022 si è verificata una diminuzione del numero di felini, passati da 83,6 milioni a 77,9 (dunque quasi 6 milioni di esemplari); la popolazione canina, invece, è cresciuta di un numero quasi identico: 5.8 milioni in più. Insomma, al momento gli europei sono tendenzialmente gattari, ma nei prossimi anni le cifre potrebbero cambiare.

Gli europei amano i gatti
Gli europei amano i gatti

I dati italiani sono perfettamente in linea con quelli della media continentale. Nel 2022 si registravano ben 10.228.000 gatti domestici e 8.750.000 cani. L'unica differenza riguarda gli aumenti: tra 2021 e 2022, a differenza del dato europeo, in Italia i gatti sono cresciuti di 178.000 unità, mentre i cani di 55.000. Dai dati emerge che in Unione Europa quasi una famiglia su due (46%) abbia un animale domestico. Gli italiani amano anche gli uccelli (numericamente, gli animali domestici più presenti nel nostro paese) e i pesci (1,5 milioni quelli da acquario). In Europa, 'meglio' di noi fa solo la Germania, con 2,3 milioni. Va precisato che la nazione vanta una popolazione superiore di 20 milioni di persone alla nostra.

Il gatto randagio entra nella sua auto e le chiede aiuto

Un video è diventato virale su YouTube. La protagonista è una gatta che, alcuni giorni fa, è letteralmente entrata senza chiedere il permesso nell'auto di una donna. Susannah Nevison è una studentessa di Dottorato presso l'Università dello Utah, negli Stati Uniti. Quando ha aperto la portiera, ha notato che pochi secondi dopo una gatta era entrata furtivamente nella sua auto. L'animale, sfortunatamente, aveva un occhio chiuso, probabilmente a seguito di un duro scontro fisico con un altro gatto. La cattiva notizia è che Susannah è allergica al pelo dei gatti; quella buona è che ha accolto la sua richiesta d'aiuto.

La ricercatrice, infatti, l'ha portata da un veterinario, che ha subito pensato di operare il micio e rimuovergli l'occhio. A suo dire, recuperarlo era impossibile e in quelle condizioni era facilmente esposto a infezioni, oltre che a dolore costante. Dato che Susannah non poteva tenerla, l'unica scelta era affidarla a un rifugio. Nei primi mesi nessuno l'ha adottata per via di quel difetto estetico, ma c'è stato spazio per il lieto fine. Una donna di nome Karen è venuta a conoscenza della sua storia e ha deciso di prendersene cura, avendo in casa altri due gatti. "Pensavo che mio marito non sarebbe stato d'accordo, ma l'ha accettata subito. L'ho chiamata Freyia. Mi è sembrato che stesse aspettando solo me. Era destino che dovessimo incontrarci". Secondo la narratrice, la gatta avrà bisogno di "un po' di tempo" per adattarsi alla nuova vita in casa, ma non ci sono dubbi che ci riuscirà.

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