Selfie, esperto rivela perché spesso veniamo male negli autoscatti: il dettaglio che non conoscevate

Perché veniamo spesso male nei selfie, o autoscatti? O, comunque, perché, comunque, la nostra immagine ci sembra migliore se la vediamo riflessa sullo specchio? Scopriamolo insieme!

'Selfie' è una delle parole inglesi più utilizzate dagli italiani di oggi. La parola si riferisce all'autoscatto fotografico o autoritratto fotografico, ed è, per l'appunto, una foto che una persona fa a sé stessa. Foto del genere esistono già da decenni, o, anzi, da secoli. Esiste, infatti, un autoscatto datato 1839: è possibile, infatti, vedere una foto che il fotografo Robert Cornelius fece a sé stesso in quell'anno, su pagine come Open Knowledge Foundation e Prints & Photographs Online Catalog. Ci sono, poi, altri esempi di foto a sé stessi, allo specchio o meno, fatte da persone famose prima dell'avvento dei cellulari.

Molto famosa è, ad esempio, una foto che Stanley Kubrick fece a sé stesso e alla figlia Vivian, fingendo di volerla fare a Jack Nicholson, scattata allo specchio, durante le riprese del classico dell'horror Shining. In una scena del film Cercasi Susan Disperatamente, poi, il personaggio interpretato dalla cantautrice e attrice Madonna si fa una foto con una fotocamera Polaroid, mettendola al contrario e puntando l'obiettivo su sé stessa. Questa stessa operazione, poi, è stata ripetuta da milioni e milioni di persone, dal momento in cui iniziarono a essere vendute le piccole fotocamere digitali compatte.

Selfie: esperto spiega perché veniamo male con l'autoscatto

Con lo sviluppo degli smartphone, però, farsi un autoscatto è diventato sempre più facile. Ormai, praticamente tutti gli smartphone hanno una fotocamera frontale, posta sullo schermo. In questo modo, non bisogna nemmeno girare il cellulare: basta selezionare la modalità selfie e ci si può fare un autoscatto. Negli anni, la fotocamera da selfie sta diventando sempre migliore, e i tecnici stanno riuscendo a realizzare una fotocamera sempre più realistica, e di livello pari a quella situata sul retro del cellulare. Nonostante ciò, però, è facile venire male negli autoscatti dal cellulare o, comunque, peggio che quando vediamo la nostra immagine riflessa sullo specchio.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Riccardo Azzali (@filosofiascienza)

Un noto esperto di filosofia e scienza, Riccardo Azzali, ha spiegato il motivo sulle sue pagine social, intitolate, per l'appunto, 'Filosofia e Scienza'. Secondo Azzali, il dettaglio da considerare, e che molti potrebbero non sapere di dover considerare, è l'obiettivo. O, meglio, le dimensioni dell'obiettivo. Per quanto sviluppato possa essere, l'obiettivo della fotocamera del cellulare è piccolo, perché il cellulare deve essere portatile. Le dimensioni, di solito, non superano i 24 millimetri. Ciò significa, pertanto, che per riempire tutta l'immagine, con un obiettivo così piccolo, bisogna avvicinarsi molto al soggetto, e questo crea la distorsione dell'immagine. L'immagine distorta, dunque, ci fa sembrare meno attraenti. Con una fotocamera con un obiettivo più spazioso, come può essere una macchina fotografica con una lunghezza focale di 200 millimetri, l'immagine scattata è più realistica e più simile a quella riflessa dallo specchio!

autoscatto-selfie-veniamo-male-perche-veniamo-male
Una donna si fa un selfie.

LEGGI ANCHE>>>Cometa del diavolo, esperto rivela se c'è il rischio che ci colpisca: "Si avvicinerà"

Lascia un commento