Va in Giappone a lavorare come insegnante e rimane sorpreso: "I miei alunni fanno cose strane"

Un ragazzo che è andato in Giappone a lavorare come insegnante è rimasto sorpreso da alcune abitudini dei suoi alunni. "Avete presente i personaggi degli anime? Loro sono realmente così", afferma.

Moltissime persone sognano di trasferirsi in Giappone o, quantomeno, di concedersi una lunga vacanza in questa terra. Molti prodotti di intrattenimento che hanno avuto successo in Italia arrivano dal paese del Sol Levante. Anche il cibo giapponese (sopratuttto sushi e ramen) han fatto innamorare milioni di italiani. Trasferirsi a vivere qui, però, non è semplicissimo. Le attuali politiche di immigrazione sono piuttosto severe e ricevere un permesso di soggiorno permanente è difficile. Delle figure professionali che continuano a essere richieste sono gli insegnanti madrelingua di lingue europee. Alejandro Mesa è un ragazzo spagnolo che insegna il suo idioma a giovani ragazzi e ragazze giapponesi.

L'insegnante spagnolo che lavora in Giappone trova "strani" i vocalizzi dei suoi alunni.
L'insegnante spagnolo che lavora in Giappone trova "strani" i vocalizzi dei suoi alunni.

Spagna e Italia sono due nazioni culturalmente e linguisticamente vicine. Il suo punto di vista, dunque, è simile a quello nostro. Il giovane insegna nella città di Fukoka, nell'estremo Sud del paese. A suo dire, gli alunni emettono dei suoni "strani" (dal punto di vista di un europeo, chiaramente). All'inizio, quando li ascoltava, rimaneva sorpreso, poi ha capito che per i giapponesi è l'assoluta normalità. Per l'esattezza, il professore si riferisce a suoni come: "Oooh!", "Eeeeh!" e "Uuuh!". Come fa notare Mesa, sono gli stessi vocalizzi che emettono i personaggi degli anime giapponesi che ben conosciamo.

Giappone, insegnante spagnolo spiega le stranezze dei suoi alunni

"Io pensavo che la gente comune fosse diversa dai cartoni, invece fanno le stesse cose. Davvero". L'insegnante, a quanto pare, ha realizzato il video durante una lezione e in sottofondo si sentono frequenti risatine, soprattutto femminili, mentre spiega loro come quei suoni lo incuriosiscano e lo divertano. Questi vocalizzi sono spesso accompagnati a piccoli movimenti del corpo, come mettere le mani sulle orecchie o sulla bocca. "Va bene, va bene, per me è divertente. Però in Spagna non lo facciamo". Anche l'autore del video ride di frequente insieme alle alunne e a un certo punto chiede loro di fermarsi.

@buenosdiasporcierto

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♬ sonido original - Alejandro Mesa

Il video è diventato virale e il commento con più 'Mi piace' recita: "Si chiama aizuchi, una forma di intercalare che i giapponesi usano per segnalare al proprio interlocutore che stanno ascoltando con interesse e compendendo le sue parole". Nella descrizione, Mesa assicura: "Questa è una delle cose che più ti sorprenderanno quando arriverai qui", rivolgendosi a coloro che un giorno visiteranno il Giappone per piacere o per lavoro. Altre persone gli hanno chiesto se bisogna conoscere il giapponese per insegnare la propria lingua madre nel paese e la sua risposta è stata: "Ovviamente". Insomma, trasferirsi a lavorare in Giappone senza conoscere la lingua è complicato. Esistono persone che hanno aperto attività commerciali sapendo dire solo "Ciao" e "Grazie", ma sono casi rari.

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