Pasta, fisico rivela se il sale si mette prima o dopo l'ebollizione dell'acqua: tutti i consigli

Tutti quelli che hanno cucinato la pasta, almeno una volta nella vita, se lo saranno chiesti: il sale nell’acqua si mette prima o dopo che questa inizi a bollire? Un noto professore di fisica, ed esperto, rivela cosa dice la scienza.

Uno dei simboli della cucina italiana è, sicuramente, la pasta. Anzi: forse questo alimento è, in assoluto, l’alimento chiave della cucina del nostro Paese. Se ci pensate, tutte le cucine tradizionali locali italiane hanno almeno un piatto di pasta tipico. Inoltre, insieme alla pizza, la pasta è l’alimento che, più di tutti, viene associato agli italiani all’estero. La pasta è presente, in Italia, da secoli e secoli, tanto che nel Decameron di Giovanni Boccaccio questo alimento viene menzionato e descritto.

Realizzata con la farina, la pasta può essere sia fresca che secca, e anche all’uovo. Naturalmente, gli ingredienti e i procedimenti per realizzare questi tre tipi di pasta sono diversi, e anche il tempo necessario è diverso. Tutti e tre questi tipi di pasta, però, si cucinano allo stesso modo: nell’acqua bollente. Quasi tutti i nostri lettori avranno, sicuramente, cucinato la pasta almeno una volta nella vita, e sapranno come si prepara. Prima di tutto, si fa riscaldare l’acqua, fino a che raggiunga l’ebollizione. Prima di mettere la pasta, poi, è necessario mettere il sale. Ma quando si mette il sale? Prima o dopo che l’acqua inizi a bollire?

Pasta, la scienza rivela se il sale si mette prima o dopo che l’acqua inizi a bollire: la rivelazione dell'esperto

Un famosissimo esperto e professore di fisica ha spiegato cosa dice la scienza in merito. Il professore in questione è Vincenzo Schettini, docente noto per i suoi canali social e le sue pagine, denominate ‘La Fisica che ci piace’. Per capire quando è necessario mettere il sale, Schettini ha spiegato che la presenza del sale, effettivamente, innalza solo leggermente la temperatura di ebollizione dell’acqua. In particolare, spiega Schettini, per essere innalzata di un solo grado Celsius, e cioè da 100°C a 101°C, ci servirebbero ben 250 grammi di sale dentro 4 litri d’acqua. Ciò significa, praticamente, che quel poco sale che aggiungiamo all’acqua – circa un decimo della quantità menzionata sopra – non cambia veramente la temperatura di ebollizione.

Questo significa, insomma, che è indifferente quando mettere il sale: possiamo farlo sia prima che dopo che l’acqua inizi a bollire, non cambierà nulla. A chi lo fa dopo che l’acqua inizi a bollire, però, Schettini ha dato un altro consiglio. Ogni granello di sale, infatti, rappresenta, in acqua, un centro di nucleazione. Questo centro innesca la formazione della bolla: pertanto, il sale rischia di far formare molte bolle e, quindi, di far fuoriuscire l’acqua. Se doveste aggiungerlo, dunque, dopo l’ebollizione, ricordatevi di aggiungerlo in maniera graduata: in una fase, aggiungetene poco e, dopo un po’, tutto il resto!

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Del sale.

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