Neo-mamma parcheggia in un posto riservato, qualcuno le lascia un biglietto molto offensivo

Una neo-mamma ha dichiarato di essere stata lasciata "quasi in lacrime" per le parole di uno sconosciuto. La donna aveva parcheggiato in un posto "riservato" e qualcuno si è arrabbiato (ingiustamente), sfogando la propria rabbia con un biglietto sul parabrezza.

Se avessero chiesto a un bambino degli Anni '50 o '60 di descrivere le città del futuro, probabilmente avrebbe risposto che sarebbero state piene di auto volanti. Se così fosse stato, i problemi di parcheggio selvaggio che ancora attanagliano molte città nel 2024 avrebbero smesso di esistere. Eppure siamo "ancora qua". Solo alcune grandi città europee hanno adottato misure drastiche per ridurre l'uso delle auto private, soprattutto nelle zone centralissime. Gli italiani, poi, sono al terzo posto in Europa e nella top 10 mondiale per "dipendenza" dalla macchina. Il numero di auto rapportato alla popolazione, in Italia, è inferiore solo a Lussemburgo e Polonia.

Tante auto equivalgono ad altrettante difficoltà per il parcheggio. Un discorso che tocca un tema simile riguarda i posti riservati. In ogni città esistono decine di stalli riservati a persone con disabilità. Negli ultimi anni è in forte crescita la sensibilità nei confronti delle donne incinta e delle "neo-mamme". In Italia, ad esempio, esistono delle "strisce rosa" riservate alle donne incinta e a coloro che hanno partorito da pochi mesi. Per chi ha il "pancione" o cammina con un bambino di pochi mesi, spostarsi costa fatica. Una donna di 27 anni, che da poco è diventata madre, ha dovuto leggere un bigliettino breve ma pregno di insulti per colpa di un parcheggio. Paige Murray - questo il suo nome - si trovava al centro commerciale di Basildon, in Inghilterra, con il bambino di tre mesi e i suoceri.

Lascia l'auto in un posto riservato, qualcuno le lascia un biglietto pieno di insulti

Paige Murray ha raccontato di aver parcheggiato legittimamente in un posto auto riservato ai genitori con figli. Mentre era al centro commerciale, è dovuta tornare di corsa verso l'auto per recuperare il biberon del figlio, lasciandolo per qualche minuto con i nonni. La donna possiede una BMW nera, lasciata in uno stallo per "genitori con bambini piccoli". A suo dire, era un "tranquillo mercoledì mattina". Dopo la fine dello shopping, la 27enne è tornata alla sua auto ed ha trovato un biglietto breve ma con ben tre insulti: "In quest'auto non c'erano bambini. Siete dei b*stardi, grassi e pigri".

Il biglietto lasciato alla donna che aveva parcheggiato (legittimamente) in un posto riservato ai genitori con figli
Il biglietto lasciato alla donna che aveva parcheggiato (legittimamente) in un posto riservato ai genitori con figli

La 27enne ci è rimasta malissimo. Chiunque abbia scritto quel biglietto ha assistito solo al suo ritorno in auto per prendere il biberon, ma non ha visto la donna e i suoceri né andare via, né arrivare. "All'inizio pensavo che fosse un bigliettino perché avevo colpito qualcuno nel parcheggio, ero terrorizzata. Poi ho letto quelle parole e mi è quasi venuto da piangere dalla rabbia. Poi ho pensato che avevo ragione io: sono una madre e quello è un posto assegnato ai genitori. Io ho un figlio. Lo so bene perché l'ho partorito tre mesi fa ed era con me". Essere chiamati "bastardi grassi e pigri" da uno sconosciuto è frustrante. "Mi ha rovinato la giornata. Ho la pelle più spessa dopo il parto. Spero che chi ha scritto quel biglietto legga le mie parole e non ripeta più cose simili in vita sua".

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