Striscia, denunciate perché non indossano il velo: Rajae Bezzaz svela cosa ne pensano i musulmani in Italia

Rajae Bezzaz, inviata di Striscia la Notizia, ha chiesto ai musulmani e alle musulmane che abitano in Italia, cosa ne pensassero delle recenti news sulle donne filmate e denunciate perché non indossavano il velo in Iran.

Il mese scorso, una donna iraniana ha affrontato un uomo, sciita, che la stava filmando perché non indossava il velo. I due si trovavano nell’ospedale di Qom, in Iran, e la donna teneva in braccio il figlio malato. Il mullah, poco interessato alle condizioni del figlio della donna, avrebbe soltanto pensato al fatto che la donna avesse il capo scoperto e, quindi, l’avrebbe filmata per sporgere denuncia. La donna si è resa conto di quanto accaduto, e ha affrontato l’uomo, chiedendogli il cellulare. Altre donne, seppur con il velo, hanno preso le difese della ragazza, chiedendo il cellulare indietro.

Questa, sfortunatamente, è solo l’ultima di una serie di notizie che riguardano le tremende condizioni in cui si trovano le cittadine iraniane. Nello scorso mese di gennaio, ha spiegato Rajae Bezzaz, inviata di Striscia la Notizia, un’attivista curda, che aveva postato sui social una foto a capo scoperto, è stata condannata a 74 frustate. Le condizioni in cui le donne iraniane sono costrette a vivere sono a dir poco pessime, ma la lotta per la loro emancipazione va avanti. Per il tg satirico ideato da Antonio Ricci, Rajae Bezzaz ha voluto chiedere ad alcuni musulmani e musulmane d’Italia cosa ne pensassero.

Striscia la Notizia: il sondaggio di Rajae Bezzaz ai musulmani e alle musulmane d’Italia

Anche mia moglie mette il velo, ma io non la obbligo mai: se lei mi dice di non voler metterlo, non lo mette!”, ha detto uno dei primi uomini intervistati da Rajae Bezzaz. Anche una ragazza ha sostenuto che avrebbe difeso la donna filmata, se fosse stata lì. Non tutti, però, sono della stessa idea. “Se non indossi il velo, devi essere punita. Allah ti punisce!”, ha detto. Un altro, invece, ha sostenuto di non voler giudicare le leggi di un altro Paese; nonostante ciò, però, ha aggiunto che avrebbe difeso la donna, perché non era giusto fosse filmata da un’altra persona.

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Il servizio di Rajae Bezzaz. (Fonte: Striscia la Notizia - Canale 5 - Mediaset).

Questo è dovuto soprattutto al fatto che lì ci siano estremisti. Si formano le loro regole e credono a quello!, ha detto una donna, che indossa il velo ma difende la libertà delle persone. Bezzaz ha, poi, intervistato Sara Shams, un’attivista che ha raccontato la sua storia. “Non posso più tornare a casa, né vedere la mia famiglia, perché ho protestato in Italia, a volto scoperto. Il Consolato della Repubblica Islamica fa le foto, segnala le persone, e dal momento in cui io decidessi di tornare nel mio Paese, verrei immediatamente arrestata”, ha raccontato Shams.

L’attivista ha, poi, sottolineato che, qualora il video della donna in Iran arrivasse alla Polizia Morale e, quindi, al Governo, la donna potrebbe anche essere giustiziata. L’attivista ha, infine, spiegato che, in un Paese come questo, né le donne né gli uomini sono veramente liberi di comportarsi come vogliono. “Difendiamo la libertà e i diritti di tutti: donne, uomini, ovunque […] difendiamo il diritto di mettere o togliere il velo: è una scelta personale”, ha detto Rajae, chiudendo il servizio.

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