"Abbiamo venduto casa e siamo andati a vivere su uno yacht: quali sono i pro e i contro"

Una coppia di 40enni ha raccontato di aver venduto casa, lasciato il lavoro e di essersi trasferita a vivere a bordo di uno yacht. A molti può sembrare la vita perfetta, ma secondo i diretti interessati non lo è.

Milioni di persone, nel mondo, non sono pienamente soddisfatte della propria vita. Tanti vorrebbero più tempo libero da dedicare alla propria famiglia o alle proprie passioni. Alcuni arrivano a un punto di rottura e prendono decisioni coraggiose. A questa categoria appartengono Laura e Ross, una coppia di nazionalità inglese che sei anni fa - dunque prima della pandemia da Covid-19 - ha venduto la propria casa di proprietà nella Cornovaglia. Con una parte dei proventi (circa 100.000 sterline), i due hanno acquistato uno yacht. La decisione è ancora più coraggiosa perché i due hanno due figli, che oggi hanno 9 e 12 anni. Entrambi hanno abbandonato la scuola e studiano online mentre la barca fa il giro del mar Mediterraneo, in base al clima.

Dal 2018 i due possiedono uno yacht Bavaria 42 prodotto nel 2005. Nei primi mesi, si sono esercitati a Newquay e Plymouth, due località costiere poco lontane da casa. Acquisite le giuste competenze da marinai, si sono spinti ben oltre. Sfruttando il clima quasi sempre favorevole, la famiglia trascorre gran parte del proprio tempo nei mari della Grecia. Un sogno ad occhi aperti? Non proprio. "La vita in barca è soggetta a continui cambiamenti. Trovare un equilibrio tra vita e lavoro è difficile. In generale, è difficile farlo con qualsiasi tipo di routine. Se il tempo peggiora, devi tornare sulla terraferma in fretta". E non solo: "Vivere su una barca vuol dire stare insieme ai tuoi familiari 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Litigare non è un'opzione, bisogna sempre scendere a compromessi".

La coppia che è andata a vivere su uno yacht: pro e contro

Malgrado ciò, la coppia non cambierebbe "con nulla al mondo" la loro casa galleggiante. Laura e Ross guadagnano raccontando la propria vita sui social e facendo corsi di personal training da remoto. "Abbiamo venduto casa e lasciato il lavoro perché entrambi lavoravamo troppo. Mio marito sentiva che stava perdendo i migliori anni dei suoi figli. Josh soffre di deficit di attenzione e probabilmente anche di autismo iper funzionale. Volevamo dare a lui e suo figlio una vita diversa dalle altre, con un approccio non consumeritico, che li rendesse adattabili alle sfide del futuro". Non solo: Laura soffre di fibromalgia e trascorrere 12 mesi a contatto con l'acqua salata le fa bene.

Due scene normali di vita sullo yacht: l'acqua cristallina e il padre che insegna al figlio come guidare un barchino.
Due scene normali di vita sullo yacht: l'acqua cristallina e il padre che insegna al figlio come guidare un barchino.

"Inizialmente dovevamo trascorrere gran parte dell'anno a Cipro. Nel 2019, io sono andato da solo dal Regno Unito alla Grecia, mentre loro sono arrivati in aereo. Ci è piaciuta così tanto che siamo rimasti permanentente qui". I due hanno installato pannelli solari per avere elettricità e acqua calda e un desalinitatore per quella corrente. Insieme ai figli ci sono due ex gatti randagi, prelevati da un'isola greca che hanno visitato. Il prossimo obiettivo è ottenere la cittadinanza greca. Quello successivo è compare una barca più grande, visto che i figli crescono. "Non c'è niente di meglio di vivere così a stretto contatto con la natura. Le altre cose ti sembrano inutili. Poi capisci davvero che la persona di fianco a te è la tua anima gemella. Abbiamo amici di tutte le età e di tutte le nazionalità e siamo noi a decidere se e quando uscire a socializzare".

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