Australia, va al bar e ordina un toast: quando legge lo scontrino trova un extra "senza senso"

Un uomo ha ordinato un toast in un bar di Perth, in Australia; quando ha letto lo scontrino, si è infuriato nel vero senso della parola per un extra oggettivamente insensato.

Anche se dal tempo meterologico non sembra, ci stiamo riavvicinando all'estate. Quella del 2023 è stata l'estate degli scontrini e degli extra "fuori luogo". Molti ricorderanno la questione del sovrapprezzo per il panino tagliato a metà, quello per il piattino per far assaggiare la pasta al figlio o il bar che ha chiesto 10€ per aver tagliato la torta di compleanno. È altamente probabile che con il ritorno del turismo di massa nei mesi estivi, situazioni simili si ripeteranno. Sui social, spunteranno nuovamente scontrini battuti in bar e ristoranti dal Nord a Sud della penisola. In Australia è quasi inverno, ma poche ore fa è nata una polemica incredibilmente simile a quelle che hanno contrassegnato l'estate italiana.

A Perth, in Australia, un uomo ha pagato 90 centesimi di dollaro extra per il fatto che il pane gli sia stato tostato.
A Perth, in Australia, un uomo ha pagato 90 centesimi di dollaro extra per il fatto che il pane gli sia stato tostato.

Ci troviamo a Perth, nota città costiera dell'Australia. Un uomo, utente di Reddit, sostiene di aver ordinato un toast "né buono né cattivo" in un bar. L'uomo ha selezionato un panino dal menù e ha chiesto che gli venisse tostato. Proprio qui è nato il 'problema': il bar gli ha chiesto 90 centesimi di dollaro in più (che sono poco meno di 0,60€) per questo 'servizio'. "Un classico di Perth: ho pagato 14,90$ per un panino normalissimo e mi hanno chiesto 0,90$ per tostarlo!". Come prevedibile, il post ha generato decine di commenti di sdegno, per il prezzo (9€) del toast e, soprattutto, per l'extra. Il sovrappresso è stato giudicato "inaccettabile" dai più.

Australia, bar chiede 90 centesimi extra per tostare il toast

C'è, però, anche chi non condivide lo sfogo dell'utente. "Nonostante costasse 14$, l'hai comprato. Ecco perché molte attività commerciali continuano ad alzare i prezzi: c'è gente disposta a pagare". Altri gli chiedono se sul menù fosse specificato che il pane tostato costasse di più e se abbia protestato con il cassiere vedendo quell'extra sullo scontrino. Facile parlare dal proprio cellulare senza trovarsi in prima persona in una situazione simile. Non è la prima volta che cittadini australiani si lamentano dei prezzi del cibo. Hannah Bowman, nel 2023, pubblicò il prezzo di un bagel farcito con salmone affumicato, pagato 25$ (poco più di 15€) a Sydney.

@itshannahbowman

I feel sick 😅😅😅 #costofliving #sydney #sydneyfood

♬ original sound - Hannah Bowman

La donna ammise di essere rimasta "sotto shock" e di non essersi resa conto davvero della situazione fino all'uscita dal negozio. "25 dollari per un singolo bagel al salmone? È uno scherzo?", chiese al proprio pubblico. Uno scherzo non era perché sullo scontrino era chiaramente indicata questa cifra. Insomma, l'inflazione non sta interessando solo l'Italia. Anche nel resto del mondo l'aumento del prezzo delle materie prime ha avuto conseguenze negative reali sulla spesa dei cittadini. Ne è derivato che anche dall'Australia arrivassero segnalazioni di sovrapprezzi fuori luogo indicati sugli scontrini. Ogni mondo è paese e le nazioni sono divise da linee immaginarie, nient'altro.

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