Ristorante vegano torna a servire carne dopo 13 anni: la proprietaria spiega il motivo

La proprietaria di un noto (ex) ristorante vegano aperto 13 anni fa ha annunciato che nel menù torneranno la carne e tutti i prodotti di origine animale. La decisione è stata criticatissima dai clienti storici, ma lo è stata ancor di più la motivazione dietro il "rebranding".

Alcuni anni fa si credeva che nel giro di pochi decenni una percentuale altissima della popolazione mondiale sarebbe diventata vegana o vegetariana. Al 2024, i numeri sono in lentissima crescita, ma ben lontani dalla 'rivoluzione' che alcuni vegani avevano profetizzato. Un dato di fatto che rallenta la crescita è che molti vegetariani, per vari motivi, tornano a mangiare carne a un certo punto della loro vita. È altrettanto vero, però, che a crescere vertiginosamente è il numero di coloro che hanno limitato il consumo di carni. Un segnale non positivo per chi spera nella 'Rivoluzione Vegan' arriva da Los Angeles. Nella città più estesa e popolosa della California, fino a pochi giorni fa, tra i tantissimi bistrot vegani che tanto andavano di moda c'era anche "Sage Vegan Bistro".

C'era, perché la chef Mollie Engelhart ha annunciato, banalmente, di aver cambiato idea. Chiaramente, è cambiato anche il nome, che a partire dal 1° giugno sarà "Sage Regenerative Kitchen and Brewery". La chef ha spiegato i motivi su Instagram: "Quando ho aperto il ristorante, pensavo che la dieta vegana fosse la migliore possibile. Oggi non lo penso più. Il mio ristorante passerà da un menù fatto esclusivamente di prodotti vegetali a uno ricco di opzioni con proteine di alta qualità, provenienti solo da allevamenti sostenibili a basso impatto ambientale". Il ristorante aveva aeprto nel 2011 a Los Angeles e negli anni seguenti si è allargato anche a Culvery City e Pasadena nello stesso stato. In 13 anni aveva acquisito migliaia di clienti affezionati in tutta la California.

Ristorante vegano torna a servire carne: la discussa decisione

A partire dal 1° giugno, sul menù torneranno piatti a base di carne di manzo, di bisonte, ma anche uova, latticini e altri prodotti non-vegani. La chef ha spiegato: "Qualcuno rimarrà sorpreso, altri si arrabbieranno. Negli ultimi sette anni ho studiato il mondo l'agricoltura rigenerativa per servire prodotti di qualità ai miei clienti. Ho imparato molto sulla natura e sul suolo. Credo che il futuro sia l'agricoltura e l'allevamento rigenerativi. Bisogna andare avanti, bisogna parlarne tutti i giorni. Io contribuisco dando più opzioni alle persone". A chi intende saperne di più consigliam di approfondire, ma in buona sostanza si punta a rigenerare terreni degradati e non più utilizzati per la coltivazione e l'allevamento di animali.

La spiegazione della proprietaria del ristorante vegano, che dal 1° giugno tornerà a servire "carne di qualità".
La spiegazione della proprietaria del ristorante vegano, che dal 1° giugno tornerà a servire "carne di qualità".

Tornando al ristorante vegano, la chef si è detta "pronta" a ricevere critiche che, puntualmente, sono arrivate. I moderatissimi attivisti di PETA hanno fatto sapere che la chef ha "tradito gli animali". La cuoca ha anche fatto sapere che il suo ristorante di Los Angeles, dopo buoni guadagni dal 2011 al 2020, negli ultimi quattro anni non era più profittevole, come successo a tanti altri dopo i mesi di chiusura dovuti al Covid. Secondo il Los Angeles Times, non è l'unico: altri locali un tempo 'esclusivi' per i vegani hanno aggiunto carne e prodotti animali ai loro menù, per allargare il proprio bacino d'utenza.

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