Volo cancellato per sciopero, si può ottenere il risarcimento in un solo caso: avvocato rivela quale

Un noto avvocato, ed esperto di tutela dei consumatori, italiano ha rivelato tutti i diritti che i passeggeri hanno, nel caso in cui un volo venisse cancellato per sciopero, e ha specificato quando si può avere un rimborso, quando la sostituzione e quando un risarcimento.

L'estate non è, ormai, così lontana, e, nelle prossime settimane, sempre più persone utilizzeranno l'aereo per andare in vacanza in una destinazione, più o meno distante da casa. Migliaia e migliaia di aerei volano ogni giorno, e il numero di passeggeri è destinato ad aumentare nelle prossime settimane. In questo modo, però, sono destinate ad aumentare anche le persone che perderanno degli aerei, perché i voli verranno cancellati, per diversi motivi.

Uno dei motivi più comuni, della cancellazione dei voli, è lo sciopero. Spesso, infatti, può capitare che, a causa di uno sciopero di parte del personale, un volo subisca un ritardo, o venga definitivamente cancellato. Di certo, questo può provocare un disagio nei consumatori, che potrebbero aver avuto bisogno di raggiungere un determinato luogo in un determinato orario, per motivi di natura professionale o anche semplicemente turistica. Ma a cosa hanno diritto i passeggeri, il cui volo viene cancellato per uno sciopero?

Volo cancellato per sciopero: rimborso, riprotezione o risarcimento, ecco quando

A rispondere a questa domanda è stato Massimiliano Dona. Il noto esperto di tutela dei consumatori, avvocato italiano e presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori, ha spiegato che, prima di tutto, i passeggeri hanno diritto alla riprotezione. Ciò significa che, se vorranno, potranno imbarcare gratuitamente sul primo volo disponibile per la destinazione scelta, oppure su un volo comunque comodo. Qualora non fossero interessati, inoltre, i consumatori possono decidere di ottenere il rimborso del volo. Il consumatore ha sempre diritto al rimborso o alla riprotezione, in questi casi.

Diversa, invece, è la questione del risarcimento. A differenza del rimborso, il risarcimento riguarda il danno subito: è una somma monetaria che, dunque, viene data al consumatore, indipendentemente dalla scelta tra il rimborso e la riprotezione, per rimediare ai danni subiti. Il consumatore ha diritto al risarcimento del danno, però, solo quando non si tratta di una causa di forza maggiore.

Lo sciopero del personale di bordo non è considerato una causa di forza maggiore. In questo caso, quindi, il consumatore può avere diritto a un risarcimento che va dai 250 ai 600 euro. Nel caso contrario, se si tratta dello sciopero del personale di terra, si presenterà una causa di forza maggiore. E, quindi, in quest'ultimo caso il passeggero non avrà il risarcimento, ma solo il rimborso o la riprotezione. In ogni caso, indipendentemente dal risarcimento, i passeggeri avranno diritto all'assistenza, e cioè pasti e bevande gratuite, in loco, durante l'attesa del volo successivo. Dona ha concluso, spiegando che nella maggior parte dei casi, invece, la compagnia aerea non dovrà risarcire anche i danni collegati alla perdita della prenotazione di stanze d'albergo, appartamenti e altre soluzioni del genere.

volo-consumatore-sciopero-aereo-risarcimento-cielo
Un aereo in volo nel cielo.

LEGGI ANCHE>>>Negozi italiani, attenzione ai servizi aggiuntivi: ecco l'indicazione che non deve mai mancare

Lascia un commento