Lavoro, il datore può vietare al dipendente di fare una pausa sigaretta? La risposta dell'avvocato

È possibile, per il datore di lavoro, vietare al dipendente di fare una pausa sigaretta o, in generale, di fare una pausa? Ecco la risposta del noto avvocato.

Il decreto legislativo n°66 dell'8 aprile 2003 stabilisce che la durata normale media di un lavoro a tempo pieno è di 40 ore settimanali. Queste ore vengono, poi, divise, solitamente, in cinque giorni settimanali, anche se possono essere divise in maniera diversa. Il lavoro può durare anche di più, ma non si possono superare le 48 ore settimanali, per ogni periodo di sette giorni. I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, poi, possono modificare alcuni termini e dettagli, sempre mantenendosi entro i limiti massimi stabiliti dal suddetto decreto.

Oltre ai giorni di lavoro, il decreto legislativo n°66 dell'8 aprile 2003, e i vari Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, stabiliscono anche altre, importanti, questioni. Ad esempio, in questo articolo avevamo parlato delle ferie: i lavoratori hanno diritto a minimo 20 giorni di ferie l'anno, anche se, solitamente, questo numero si aggira intorno ai 26 giorni, e cioè poco più di due giorni di ferie maturati ogni mese. I Contratti Collettivi Nazionali di lavoro, e il suddetto decreto, poi, definiscono anche le pause.

Il datore di lavoro può vietare al dipendente di fare una pausa sigaretta? Ecco qual è la risposta dell'avvocato

La pausa è definita, nel suddetto decreto, come un modo "per recuperare le energie psico-fisiche e per l’eventuale consumazione del pasto". L'avvocato Roberto Amati ha spiegato, in un recente video, in effetti, che, ogni qual volta un dipendente lavori per più di sei ore al giorno, deve usufruire, in ogni caso, di una pausa. Le pause non possono essere inferiori a 10 minuti, e la loro durata, in generale, viene stabilita dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Anche il regolamento aziendale può disciplinare la pausa in maniera diversa. In ogni caso, però, questa non può essere inferiore a 10 minuti, se il lavoro eccede le sei ore giornaliere.

@avvocatoamati

Pausa sigaretta

♬ suono originale - Avv. Roberto Amati - Avv. Roberto Amati

Il regolamento aziendale può, dunque, solo aumentare questi minuti, ma non può ridurli. Arriviamo, dunque, alla risposta alla domanda posta sul titolo dell'articolo: il datore di lavoro può vietare al dipendente di fare una pausa sigaretta? Lo può fare, ma solo nel caso in cui la pausa ecceda il lasso di tempo stabilito nel suddetto decreto legislativo, nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e nel regolamento aziendale. Se, invece, la pausa dovesse essere compresa nel periodo di tempo stabilito, il dipendente sarebbe libero di impiegarla come vuole. Fumando una sigaretta, bevendo un caffè o mangiando qualcosa: il datore di lavoro non può pretendere, in questo caso, che il dipendente non faccia la pausa che gli spetta.

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Dei lavoratori si concedono una pausa sigaretta.

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