"Sono più importante io", donna pretende un posto in prima classe, interviene il capitano dell'aereo e la risolve così

Una donna che ha preteso un posto in prima classe dicendo di essere "più importante" di un altro passeggero ha subito una vera e propria lezione del capitano dell'aereo.

Quando prendiamo un mezzo di trasporto pubblico, siamo chiamati a rispettare poche semplici regole. Una di queste è sicuramente quella del rispetto verso il prossimo. Un uomo, nella sezione di Reddit r/EntitledPeople ha raccontato di una scena a cui ha assistito mentre era a bordo di un aereo. Un dettaglio fondamentale è che il soggetto in questione lavora come pilota di aerei. Praticamente tutte le compagnie offrono ai propri dipendenti viaggi gratuiti o semi-gratuiti, a patto che ci siano posti liberi. L'uomo, per avere la certezza di non essere respinto, ha pagato di tasca propria un posto in prima classe, nell'ultimo sediolino singolo a ridosso della porta che conduce alle altre sezioni dell'aereo.

L'uomo si è seduto, ma pochi minuti dopo una donna gli si è avvicinata dicendo: "Questo è il mio posto, devi spostarti subito"; l'uomo le ha mostrato la carta d'imbarco, che certificava come si trovasse al posto giusto. La donna non ha mollato: "Sei un dipendente, non un passeggero. Questo posto è il mio, sono più importante", evitando però di mostrare la sua carta d'imbarco e non potendo dimostrare che quel posto appartenesse davvero a lei. "Sono un passeggero, risolvi la questione con l'equipaggio di bordo", è stata l'ultima frase che le ha detto. Qualche secondo dopo, la donna è tornata insieme a un'assistente di volo, che ha controllato il boarding pass del pilota e confermato che l'occupante legittimo del posto era lui.

Donna pretende il posto in prima classe, il capitano prende la più drastica delle decisioni

La discussione tra i tre è proseguita e dopo qualche minuto è intervenuto il capitano, con una giocata da top player. Il capitano le ha detto di aver parlato con l'addetto al gate e si è scusato per l'inconveniente: "Per favore, torni dentro, prenda la nuova carta d'imbarco e risalga. Le forniremo anche un voucher con un rimborso. La aspettiamo". Nel momento stesso in cui la donna è scesa, il capitano ha chiesto alle assistenti di volo di chiudere le porte e di prepararsi per il decollo. La sua 'offerta' alla donna era un modo per farla scendere senza causare ulteriori litigi e perdite di tempo.

L'aereo è partito senza la passeggera, fatta scendere con l'inganno.
L'aereo è partito senza la passeggera, fatta scendere con l'inganno.

Per quanto sia stata ingannevole, è una pratica legale. I capitani, per le leggi internazionali sul volo, hanno il diritto di espellere passeggero se ritengono che quest'ultimo sia un rischio per la sicurezza dell'aereo e dei passeggeri. Insomma, una situazione spinosa si è risolta nel migliore dei modi. Probabilmente la donna, quando ha capito di essere stata 'cacciata' dal volo si è infuriata, ma è stata lei a creare la situazione di caos. Se non avesse preteso un posto non suo, il problema non sarebbe mai nato. Insomma, basta rispettare poche semplici regole per evitare di rovinare fin dal principio la vacanza a sé stessi e a decine di sconosciuti.

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