Gelato, meglio venderlo a pezzo o a peso? Esperto rivela come viene stabilito il prezzo

Come viene stabilito il prezzo del gelato: al pezzo o al peso? E cosa converrebbe al consumatore? Un esperto di tutela dei consumatori ha fatto chiarezza: ecco tutti i dettagli.

Il gelato è un alimento molto amato, sia dai bambini che dagli adulti. Le origini del gelato sono molto antiche: sfruttando le condizioni climatiche, infatti, diversi popoli antichi congelavano il latte, e aggiungevano dei gusti particolari al latte ghiacciato. Nel periodo medioevale, il gelato si diffuse molto in Europa, e, proprio nelle città italiane, la produzione di gelati si diffuse a tal punto da diventare un'arte, e, quello del gelataio, o meglio, del 'sorbettiere', un mestiere importante.

L'Italia è diventata, e resta ancora, uno dei Paesi mondiali dove la produzione di gelati è più diffusa e dove la qualità degli stessi è più alta. Nel nostro Paese ci sono migliaia di gelaterie artigianali, dove è possibile comporre un gelato, scegliendo i propri gusti preferiti. Queste gelaterie sono molto frequentate in ogni mese dell'anno, e i dipendenti servono milioni di clienti, che hanno gusti differenti. La scelta non riguarda soltanto il gusto del gelato, ma anche il supporto da selezionare. C'è, infatti, chi è solito prendere il cono, e chi preferisce la coppetta. Inoltre, c'è chi, spesso, prende una vaschetta con più gusti, da consumare, poi, a casa.

Gelato, conviene venderlo al pezzo o a peso? Le parole dell'esperto

Ogni gelateria ha, naturalmente, un listino prezzi, e il costo cambia a seconda del supporto scelto e della quantità e del peso del gelato. Ma come viene scelto il prezzo? La domanda che può sorgere spontanea, in particolare, è se il prezzo del gelato viene determinato a seconda del suo peso e della sua quantità, oppure a seconda del pezzo, e cioè del supporto scelto.  Massimiliano Dona, esperto di tutela dei consumatori, ha fatto chiarezza in un recente video, pubblicato sulla sua pagina Instagram. In particolare, l'avvocato italiano, e presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori, ha spiegato che, solitamente, il prezzo della coppetta e del cono è fisso, ed è stabilito dal proprietario della gelateria, o della catena di gelaterie.

La quantità effettiva di gelato, e il suo peso, dunque, non influenzeranno, in questo caso, il prezzo dello stesso, ma sarà il supporto scelto dal cliente che determinerà il costo da affrontare. Per questo, dunque, un cono piccolo avrà un prezzo diverso da una coppetta media, che avrà un prezzo diverso dal cono grande. Il peso della quantità di gelato, invece, influenza, solitamente, il costo della vaschetta: quando si chiede una vaschetta di gelato, per portarla a casa, infatti, solitamente viene richiesta la quantità di gelato da portare via. Questo sarà pesato dal gelataio, e il prezzo sarà stabilito in base al peso.

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Una serie di gelati.

Qual è la scelta migliore per il consumatore

Dona precisa, altresì, che esistono alcune gelaterie dove il prezzo del gelato è sempre calcolato in base al peso, anche quando si chiede un cono o una coppetta. L'esperto ha sottolineato che questa scelta è la migliore per il consumatore. In questo modo, infatti, il cliente pagherà solo la quantità di gelato effettivamente mangiata, e si eviteranno i casi in cui, ad esempio, un gelataio inserisca una quantità inferiore di gelato, riempiendo solo a metà un cono o una coppetta di dimensioni maggiori, e si faccia pagare comunque di più, perché il pezzo scelto, e cioè il supporto, è più grande.

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