Assegno Unico e Universale, esperto rivela cosa fare quando i figli compiono la maggiore età: attenzione a un dettaglio

L'Assegno Unico e Universale può essere percepito da tutti i genitori, fino al compimento del ventunesimo anno d'età del figlio: quando, però, i figli compiono la maggiore età, c'è un cambiamento da fare. Un noto esperto spiega il funzionamento di questo sostegno.

Tutte le famiglie, in possesso di un ISEE valido, possono richiedere l'Assegno Unico e Universale. Questo è un sostegno economico che, come dice il nome, è unico, perché assorbe tutte le altre prestazioni economiche destinate ai genitori con figli a carico, ed è universale, perché lo possono richiedere tutti. Lavoratori dipendenti, autonomi, inoccupati, pensionati: basta avere un ISEE valido, e almeno un figlio a carico, per ottenere tale contributo. Il valore del sostegno, però, varierà in base al numero dei figli a carico, e, soprattutto, in base al reddito ISEE dei richiedenti.

Per ottenere questo contributo, i genitori con figli a carico devono fare domanda all'INPS - Istituto Nazionale Previdenza Sociale. Bisogna, poi, fare la dichiarazione dei redditi ISEE ogni anno, per ottenere sempre il contributo che spetta alla famiglia. L'Assegno Unico e Universale viene erogato ogni mese, e può essere richiesto fino al compimento del ventunesimo anno d'età di tutti i figli, oppure senza alcun limite d'età, nel caso di figli disabili. Non tutti sanno, però, che c'è un cambiamento da fare, quando i figli raggiungono il diciottesimo anno d'età.

Assegno Unico e Universale: cosa fare quando i figli compiono la maggiore età

I genitori con figli a carico, con un'età compresa tra i 18 e i 21 anni, e non disabili, hanno, comunque, diritto all'Assegno Unico e Universale. Si dovrà, però, compiere una procedura, senza la quale non si avrà diritto a questo sostegno. Il ragioniere Nico Iodice spiega, in maniera chiara, sulla sua pagina TikTok @rag.nico.iodice, che, al compimento del diciottesimo anno d'età dei propri figli, bisogna rettificare la domanda, segnalando a INPS che il figlio è diventato maggiorenne. Non solo: bisognerà fare attenzione a un dettaglio preciso.

@rag.nico.iodice

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Il dettaglio di cui parliamo è la sua situazione professionale. Spieghiamo meglio: se il figlio è ancora iscritto al liceo, o deve iscriversi all'università, bisognerà attestare che il figlio studia ancora. Dimostrando ciò, i genitori continueranno a percepire l'Assegno, fino al compimento del ventunesimo anno d'età. Qualora, invece, i figli abbiano deciso di non proseguire gli studi, si potrà percepire l'Assegno, solo qualora il figlio sia iscritto al Centro per l'Impiego. Se si dimostra l'iscrizione al Centro per l'impiego, si potrà percepire ancora l'Assegno. In caso contrario, spiega Iodice, i genitori non potranno più ricevere l'Assegno Unico e Universale per il figlio in questione. Per conoscere le date in cui saranno erogati gli assegni di maggio e di giugno, vi consigliamo di cliccare qui.

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Una famiglia con due figli.

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