"Sono un docente universitario esperto di lavoro: ecco cosa dovresti fare se odi il tuo capo"

Un docente universitario esperto di lavoro ha spiegato come dovrebbe comportarsi un dipendente che odi il proprio capo. Perché, diciamola tutta, a molti, il proprio superiore non sta simpatico.

Secondo uno studio effettuato negli Stati Uniti, la causa più comune delle dimissioni dei lavoratori dipendenti è il cattivo rapporto con il proprio capo. In Italia, la situazione è pressappoco la stessa. Manfred F.R. Kets de Vries è un docente universitario che insegna ad Harvard. In un articolo comparso sulla rivista 'Harvard Business Review', ha spiegato i quattro passi da compiere nel caso in cui, da dipendente, si provi odio (o sentimenti simili) verso il proprio capo. A suo dire, la prima cosa da fare è provare empatia. Kets de Vries scrive: "Prova a comprendere la pressione a cui è sottoposto il tuo superiore. Non concentrarti sul come, ma anche sul perché agiscono così". A suo dire, l'empatia è fondamentale sul posto di lavoro, non solo verso il proprio capo ma anche verso i colleghi. "Capirai meglio i suoi problemi, la sua ansia e potrai avere una conversazione più sincera e aperta".

L'esperto, come secondo step, suggerisce di "analizzare il proprio comportamento". Ecco perché: "Dalla mia esperienza, le persone che lavorano male con i propri capi, quasi sempre, sono parte del problema a loro volta. Il loro comportamento li frena. Pensa: in cosa puoi migliorare? Quali sono i comportamenti che non gli vanno giù? Osserva i comportamenti dei colleghi che vanno d'accordo con il superiore e imitali". Per questo, a suo dire, è importante "parlarne" e, se il momento giusto non si presenta, allora è il caso di prendere l'iniziativa a avviare questa conversazione. "Molte volte i capi non sanno che i dipendenti sono insoddisfatti e non è difficile risolvere il problema".

Docente esperto di lavoro spiega cosa fare se odi il tuo capo

La terza opzione è quella di parlare delle problematiche ai responsabili delle Risorse Umane (se ci sono). "Se non riesci a migliorare la situazione cambiando il tuo comportamento, comunicando con il tuo capo e se i tuoi colleghi hanno lo stesso problema, allora è il caso di allertare i responsabili delle Risorse Umane. Questa però, dovrebbe essere l'ultima spiaggia. In assenza di prove evidenti che certifichino un comportamento cattivo da parte del tuo capo, è assai improbabile che prendano le tue difese. Quasi tutti i responsabili delle Risorse Umane si schierano dalla parte dei capi", afferma il docente nel suo articolo.

Odiare il proprio capo ed essere insoddisfatti al lavoro è una situazione da evitare assolutamente.
Odiare il proprio capo ed essere insoddisfatti al lavoro è una situazione da evitare assolutamente.

Il quarto consiglio è darsi un limite temporale: "C'è sempre la possibilità o la speranza che lui o lei vada via e cambi tutto. Ricorda, però, se giochi con il tempo, di stabilire un limite. Essere sospesi in un limbo non deve diventare la normalità. Se lo fai, ti sentirai poco entusiasta, molto disilluso e perfino frustrato". A suo dire, le ore in ufficio risulteranno 'pesanti' e il malumore avrà conseguenze negative inevitabili anche sulla vita personale. "Avere un capo incapace non è colpa tua. Ma rimanere bloccato in una situazione del genere sì. Se la situazione diventa insopportabile, cerca un altro lavoro e vai via".

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