Turista rischia il carcere per delle recensioni negative a un ristorante italiano: dov'è successo

Un turista è stato arrestato e rischia il carcere per delle recensioni negative a un ristorante. Tutto è iniziato da un alterco 'offline', per poi proseguire offline. Ma qualche parola di troppo potrebbe costare cara a un 21enne.

Le recensioni sono uno strumento utilissimo. Molti di noi, prima di andare a mangiare in un ristorante per la prima volta, leggono i commenti di chi lo ha visitato nei mesi precedenti. Se il numero di esperienze negative è eccessivamente alto, non è impossibile che una persona decida di recarsi altrove. Se criticare un ristorante per un primo cucinato male o per la scortesia dei camerieri è lecito, bisogna tenere a mente che a tutto c'è un limite. La vicenda odierna ha avuto inizio nel 2022 e non si è ancora, di fatto, conclusa. Uno dei due protagonisti è un turista inglese di 21 anni, di cui è stato diffuso solo il nome di battesimo: Alexander.

L'altro è il proprietario di un ristorante italiano situato a Bangkok, capitale della Thailandia. Il 21enne si era recato in città per rimanerci qualche giorno e poi tornare a Phuket. I fatti: Alexander, per raggiungere la dimora dove soggiornava, poteva usare una strada secondaria, oppure entrare e uscire da un ristorante italiano. Il proprietario del locale, dopo averlo visto passare per la quarta volta nell'arco di una giornata, lo ha fermato e rimproverato. L'uomo, con toni molto accesi, gli ha ordinato di usare la strada secondaria e di non entrare nel suo ristorante, non essendo un cliente pagante e disturbando i presenti.

Turista rischia il carcere per delle recensioni negative a un ristorante

Poche ore più tardi quell'alterco, il proprietario del locale ha controllato i suoi profili social. E si è accorto che le recensioni Google del suo ristorante erano passate dall'invidiabile media di 4.8/5 a 3.1. L'uomo ha subito sospettato che il colpevole delle centinaia di recensioni negative, chiaramente false, fosse proprio Alexander. Per questo, si è recato dalla polizia e ha fatto una denuncia nei confronti di quel giovane turista. Lo scorso 9 maggio, il Central Investigation Bureau ha arrestato Alexander presso il suo appartamento a Bangkok. Il proprietario del ristorante ritiene che l'ondata di recensioni negative gli abbia causato un "grave danno" sia economico che reputazionale.

Jomparit Kaewreung, capo della polizia di Bangkok, ha dichiarato: "Il sospettato è stato interrogato ma ha negato tutte le accuse mosse contro di lui". Come scrive il Daily Mail, il 21enne è stato trasferito a Phuket, dove affronterà il processo. Se tutte le accuse avanzate dal proprietario del ristorante fossero confermate, il giovane rischia due anni di carcere. Le prigioni non sono bei posti in nessun angolo del mondo ma, secondo chi c'è stato, quelle thailandesi sono particolarmente anguste e sovraffollate. Sempre in Thailandia, nel 2020, un turista americano fu arrestato per aver scritto su TripAdvisor che i dirigenti dell'hotel dove soggiornava erano "schiavisti dell'era moderna". L'uomo se l'è cavata e ha riottenuto la libertà chiedendo scusa e versando un risarcimento.

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