Marconi, fan delusi dalla fiction Rai con Stefano Accorsi e Nicolas Maupas: "Lentissima! E c'è una cosa che manca..."

Ieri sera, Rai 1 ha trasmesso la prima puntata della miniserie "Marconi - L'uomo che ha connesso il mondo", un’attesa fiction che racconta la vita di Guglielmo Marconi, interpretato da Stefano Accorsi. Al suo fianco, Nicolas Maupas veste i panni di Marconi giovane, offrendo una visione completa dell’uomo che ha rivoluzionato le comunicazioni mondiali. La fiction è piaciuta, ma potrebbe avere - per una parte del pubblico, dei difetti: un ritmo troppo lento e la mancanza di un aspetto fondamentale.

La storia raccontata in "Marconi - L'uomo che ha connesso il mondo" si apre nel 1937, in un'Europa sull'orlo della Seconda Guerra Mondiale. Le tensioni tra i regimi autoritari e le democrazie liberali sono palpabili. In questo contesto storico complesso, Guglielmo Marconi, famoso inventore e imprenditore, conduce una vita divisa tra la famiglia, con la moglie Maria Cristina e la figlia Elettra, e i suoi misteriosi esperimenti scientifici. L'uomo, rinomato per aver inventato il telegrafo senza fili e la radio, è oggetto di interesse non solo per la comunità scientifica, ma anche per il regime fascista italiano. Quest'ultimo è particolarmente ansioso di capire se lo scienziato stia davvero sviluppando un’arma segreta, chiamata "il raggio della morte", come suggerito dalla propaganda.

La giovane giornalista italoamericana Isabella Gordon, interpretata con determinazione da Ludovica Martino (Eva di Skam Italia), riesce a ottenere un’intervista esclusiva con Marconi. Tuttavia, dietro la facciata professionale si nasconde una missione più oscura. La donna, infatti, ha un accordo con il regime fascista per spiare Marconi, su ordine del potente ministro dell’Educazione Nazionale, Giuseppe Bottai: deve scoprire se gli esperimenti dello scienziato stanno davvero portando allo sviluppo dell'arma segreta... Ora tocca alla seconda puntata raccontare qualcosa di più intrigante.

Marconi, il riscontro del pubblico alla miniserie di Rai 1 con Nicolas Maupas e Stefano Accorsi: una reazione mista

Dopo la messa in onda, le reazioni del pubblico sui social media sono state miste. Se da una parte molti hanno apprezzato la ricostruzione storica e le interpretazioni (soprattutto quella di Nicolas Maupas), dall’altra alcuni spettatori hanno manifestato delle critiche. Un utente potrebbe aver scritto: "Nicolas meritava più scene perché sarebbe stato interessante approfondire la storia di Guglielmo da giovane.. e poi vabbè perché Maupas è bravissimo e più lo vediamo recitare meglio è #marconi".

Marconi

Un’altra osservazione reciterebbe: "Prime impressioni è che non mi ha completamente presa rispetto ad altre fiction Rai. Interessanti le scene di lui da giovane, concordo con chi ha scritto che dovevano approfondire di più le prime cose che ha fatto. #marconi". La trama secondaria che coinvolge Isabella Gordon non ha convinto tutti. Un commento potrebbe aver sottolineato: "#Marconi pensiero a caldo: della storia tossica di Isabella non ci frega nulla; perché non approfondire la giovinezza di Marconi? Spero ne vedremo di più domani, ma dubito. Per ora direi 'peccato'".

Altri utenti potrebbero aver trovato la narrazione un po' lenta: "Serie molto lenta, avrei tralasciato alcuni aspetti e approfondito le sue scoperte da giovane. Boh. #Marconi". Infine, una critica potrebbe aver messo in dubbio alcune scelte di casting: "Non capisco la scelta di concentrarsi su questa spy story invece di raccontare gli esperimenti da giovane e poi via via il resto. Poi cambiare attore dai 20 ai 30 anni non ha senso". Sebbene le opinioni del pubblico siano state variegate, la miniserie ha comunque stimolato interesse e discussione, segno di un debutto che ha saputo coinvolgere e far riflettere.

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