Meteo Italia, le prime previsioni per il mese di giugno: "Ci sono buone notizie", ecco perché

Maggio volge lentamente al termine. Ma come sarà il prossimo mese? Gli esperti del meteo hanno diffuso le previsioni per quanto riguarda il mese di giugno. Le prime notizie diffuse sono buone: vediamo perché.

Maggio passerà alla storia come uno dei più piovosi degli ultimi trenta anni per tutte le regioni italiane settentrionali. Il Piemonte, in tal senso, merita un discorso a parte. Sebbene manchi ancora una settimana alla fine della cosiddetta primavera meteorologica, quella del 2024 passerà alla storia come la più piovosa degli ultimi 70 anni per la regione nord-occidentale. In particolare le province del nord del Piemonte hanno visto cadere quantità di acqua che non si vedevano dagli Anni '50. Questo grafico lo spiega perfettamente:

Per il Piemonte, è stata una primavera estremamente piovosa e c'è ancora tempo per nuovi record, visto che la stagione finirà il 20 giugno.
Per il Piemonte, è stata una primavera estremamente piovosa e c'è ancora tempo per nuovi record, visto che la stagione (meteorologica) finirà il 1° giugno.

Ma cosa succederà da qui alla fine della primavera? Fare previsioni a più di 5 giorni espone a un rischio abbastanza alto di errore, ma gli strumenti tecnologici odierni raggiungono risultati più accurati che mai. Quel che sembra certo è che venerdì e sabato saranno altre giornate piovose per il Nord Italia, con fenomeni violenti nelle zone pre-alpine, più deboli solo su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Domenica il maltempo si sposterà al Centro-Sud, in particolar modo le zone interne. Da lunedì le temperature inizieranno a salire in tutta Italia, ma alcune zone del Nord continueranno a fare i conti con temporali pomeridiani.

Previsioni meteo giugno: le prime proiezioni fanno ben sperare

Insomma, maggio finirà con caldo in aumento, ma con la pioggia che non darà tregua al Nord e parte del Centro. Cosa ne sarà di giugno? Il meteorologo Marco M.M., tra i più seguiti su Twitter/X, ha pubblicato una proiezione, che delinea un quadro generale e come tale va considerata. In estrema sintesi, sembra che l'Europa Nord-Occidentale continuerà ad essere esposta a perturbazioni per gran parte del mese; diverso il discorso per l'Europa Orientale, soprattutto meridionale: Balcani, Egeo e Anatolia verranno investite da masse di aria calda di origine desertica. Cosa succederà, dunque, in Italia, che si trova a metà tra le due 'Europe' appena citate? Secondo il meteorologo, è "altamente probabile" che giugno sarà un mese dinamico.

Non mancheranno di certo le giornate calde, ma sembra proprio che i periodi segnati dall'anticiclone non dureranno più di 3 o 4 giorni consecutivi. La discesa di correnti umide oceaniche a intervalli regolari appare molto probabile, soprattutto nelle regioni settentrionali. Probabile, invece, che al Meridione, avremo giornate tipicamente estive anche prima dell'arrivo ufficiale della bella stagione, prevista per il 20 giugno. Secondo l'esperto, la buona notizia è che a giugno non sembrano previsti "anticicloni strutturati e persistenti" di origine sahariana. Detto in parole semplici: non ci saranno giornate di caldo anomalo, soprattutto al Nord e al Centro. Il Sud, specialmente fascia adriatica e Sicilia, sembrano invece maggiormente esposte a giornate di caldo intenso. Per quanto riguarda luglio e agosto, invece, al momento è impossibile fare previsioni.

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