Caffè, se la crema è più spessa la bevanda è più buona? Noto fisico chiarisce i dubbi

Se la crema è più spessa, il caffè è più buono? O ce ne dovrebbe essere di meno, per garantire un buon sapore? Un noto esperto di fisica ha chiarito tutti i dubbi: ecco cosa dice la scienza.

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo, se non la più consumata. Miliardi di persone bevono caffè, almeno una volta alla settimana, e moltissimi ne bevono più di uno al giorno. Il caffè si può preparare e consumare in diversi modi: c'è, infatti, il caffè espresso, che si consuma in una tazzina piccola, o il caffè lungo americano, che si beve in un bicchiere grosso, e si può sorseggiare per un periodo più lungo. C'è, ancora, il caffè turco, o anche il caffè greco: insomma, esistono diversi modi di preparare il caffè.

Allo stesso modo, il caffè può essere preparato con chicchi di diverso tipo. Le miscele di caffè più comuni in Italia sono l'arabica e la robusta: la prima ha un sapore più leggero e dolce, mentre la seconda ha un gusto di caffè, per l'appunto, più robusto. Che l'una sia meglio dell'altra, o viceversa, è puramente un fattore di gusti: chi preferisce un gusto più fruttato e dolce, apprezza, tipicamente, più l'arabica, mentre la robusta è per gli amanti dei gusti forti.

Caffè: se la crema più spessa, la bevanda è veramente più buona? Ecco la risposta

Quando ordiniamo il caffè espresso al bar, oppure lo realizziamo con la macchinetta da caffè portatile, può capitare che si formi una crema in superficie. In alcuni casi, la crema è più spessa, mentre in altri è più sottile. Una domanda, che molti potrebbero porsi, è se la crema influisca sul gusto del caffè, e se è meglio, a questo punto, che un caffè sia più cremoso o meno. Vincenzo Schettini, famoso esperto di fisica, noto sui social per la sua pagina La Fisica che ci piace, ha rivelato che la crema, dal punto di vista scientifico, è un'emulsione di finissime particelle di caffè, insieme a microbolle di anidride carbonica. Attaccandosi ai grassi e alle proteine, che compongono il caffè, queste microbolle salgono in superficie, perché meno dense.

Se ci sono più proteine, le bolle sono grandi e stabili, e la crema è spessa. Se, invece, ci sono più grassi, le bolle tenderanno a essere più piccole e fragili, e lo strato meno spesso. Il motivo è che i grassi, al contrario delle proteine, abbassano la tensione superficiale, e cioè la forza di attrazione tra le molecole in superficie e quelle interne. I grassi abbassano il valore di questa forza: pertanto, minore sarà la forza, più sottile sarà la crema, perché un numero maggiore di bolle si romperà. Le miscele che hanno tanta robusta presenteranno più crema, perché le proteine sono di più, mentre le miscele con arabica, più grasse, presenteranno una crema più sottile.

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Un caffè fatto al bar.

La risposta definitiva

Pertanto, la crema non influisce sul gusto del caffè, ma ci permette di capire se la bevanda contiene più o meno proteine. Il gusto del caffè, dunque, dipenderà dalla miscela usata, e dal modo in cui è stato preparato, ma non sarà la quantità di crema formatasi in superficie a decretare quale caffè sia migliore.

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