Donna ordina una borsetta da Shein, ma ha i brividi appena scopre di quale materiale è fatta

Una donna ha ordinato una borsetta dal noto e-commerce Shein; poco dopo, ha scoperto il materiale di cui è fatta e ha provato un forte disagio.

Nel suo 'Dataroom' sul sito del Corriere della Sera, la giornalista Milena Gabanelli si è occupata anche di Shein. A suo dire, il colosso cinese si è accaparrata "il 50% del mercato globale del fast fashion". Per "fast fashion" si intende moda rapida e a basso costo, capi che si deteriorano nel giro di pochi mesi. Inizialmente Shein vendeva solo gioielli, ma di recente ha iniziato a proporre anche abbigliamento. Nel 2023 valeva 60 miliardi di dollari, più di H&M, Adidas e Burberry messi insieme. I prezzi bassi vincono sempre. La cattiva notizia è che, secondo un'inchiesta della giornalista Imam Amrani, i lavoratori delle fabbriche cinesi sarebbero costretti a lavorare 17 ore al giorno con un solo giorno libero a settimana. Ogni capo prodotto viene pagato loro 4 centesimi di euro.

Insomma, in un periodo in cui molte persone hanno a cuore le sorti del pianeta e vogliono limitare l'inquinamento, Shein non è la scelta più eco-friendly in circolazione. Una donna ha ordinato una borsetta dall'app in questione e ha fatto una scoperta poco piacevole sul materiale usato per produrla. L'account @emperkyxxxx ha un solo video, che ha accumulato 9 milioni di visualizzazioni. La donna ha acquistato una borsetta/portafogli di finta pelle nera di coccodrillo. Appena arrivata, la donna ha aperto la busta e l'ha iniziata a usare, mettendo le sue carte di credito e tessere varie all'interno.

Ordina una borsetta da Shein, ha i brividi quando scopre di quale materiale è fatta

L'uso, però, è durato pochi giorni. A un certo punto, la tiktoker si accorge che le sue carte sono rimaste "intrappolate" nelle giunture del portafogli. Per rimuoverla, deve solo distruggere - letteralmente - la borsetta. Quando la apre, fa una scoperta da brividi: i cartoncini usati come "struttura" del portafogli sono ricavati da scatole che contenevano tamponi rapidi per il Covid. Avete letto bene. "POV: la tua carta rimane incastrata nel portafogli che hai acquistato da Shein, quindi devi romperla e scopri che è fatta di confezioni di tamponi per il Covid". Dalle immagini si vede chiaramente.

La borsetta era fatta di materiali scadenti, compresi scatoli che contenevano test rapidi per il Covid.
La borsetta era fatta di materiali scadenti, compresi scatoli che contenevano test rapidi per il Covid.

Ovviamente un materiale del genere non è il massimo della resistenza. Oltre a essere parecchio sottile, con un po' di acqua può letteralmente distruggersi. Molti, nei commenti, si sono chiesti se sia un riciclo parecchio creativo o se sia un modo per costruire oggetti a bassissimo costo (ma di scarsissima resistenza). Good On You, sito che si occupa di analisi indipendenti sui brand di moda, ha dato il voto più basso esistente a Shein. "Non c'è nessuno sforzo per ridurre le emissioni di carbone e la creazione di microplastiche". Il verdetto è chiarissimo: "Il modello di business è insostenibile dal punto di vista ambientale". Nonostante ciò, nel 2023 Shein era l'app più scaricata in assoluto negli Stati Uniti d'America.

@emperkyxxxx

caught me off guard @SHEIN recycling slay

♬ original sound - Sound Central

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