Cintura di sicurezza, è davvero uno strumento utile per proteggerci dagli incidenti? Cosa dice la scienza

Qual è la spiegazione scientifica, secondo la quale la cintura di sicurezza è davvero uno strumento utile per evitare conseguenze gravi, in caso di incidenti automobilistici? Ed è davvero uno strumento utile? Ecco la spiegazione del noto esperto di fisica.

Come il casco è il dispositivo di protezione individuale più tipicamente associato alle motociclette, la cintura di sicurezza è il dispositivo di protezione individuale più associato alle automobili. Questo dispositivo, in realtà, viene utilizzato anche negli aerei, negli elicotteri, e persino nei veicoli spaziali, ma sono le automobili e gli autobus le vetture più facilmente collegate alle cinture di sicurezza. Per la legge italiana, ormai dal 2006, è obbligatorio indossare la cintura di sicurezza.

È obbligatorio, in particolare, sia per i conducenti che per i passeggeri del veicolo. A differenza di quanto si possa pensare, inoltre, devono indossare questo dispositivo di protezione individuale sia le persone sedute davanti, che quelle sedute dietro. La norma che ha introdotto tale obbligo, in Italia, è il decreto legislativo del 13 marzo 2006, n. 150. Il motivo, naturalmente, è la sicurezza delle persone che si trovano in macchina: secondo la legge, infatti, indossare il dispositivo di protezione individuale è importante per ridurre di molto il rischio di subire traumi gravi, e anche di morire, in seguito a un incidente. Ma è davvero un dispositivo così importante?

Cintura di sicurezza: la fisica spiega perché è un dispositivo così importante

La risposta è una, ed è molto semplice: . La cintura di sicurezza è un dispositivo utilissimo e importantissimo, e deve essere indossato da tutti coloro che si trovano nell'auto, indipendentemente dalla loro posizione. C'è una spiegazione scientifica, che dimostra quanto la cintura di sicurezza sia utile. A parlarne è stato Vincenzo Schettini, un esperto di scienza e di fisica, noto per la sua pagina La fisica che ci piace. In un recente video, pubblicato su Instagram, Schettini ha spiegato che, per il principio di inerzia, un corpo rimane nel suo stato di moto, se non viene disturbato da forze esterne. In caso di impatto, dunque, il nostro corpo, continuando a viaggiare, sempre per inerzia, con la stessa velocità del veicolo, appena questo sbatte e si ferma, viene sbalzato in avanti.

Per il principio di azione e reazione, senza cintura di sicurezza, si sbatte su qualcosa con una grande forza. La testa, in particolare, urta su un oggetto con una certa forza, e riceve, come reazione, la stessa forza dall'oggetto. Per questo motivo, rischiamo di farci male, subendo traumi anche mortali. Meglio l'azione e reazione fra cintura e corpo, ha, dunque, sottolineato il fisico, rispetto a quella tra testa e vetro, che ci sarebbe senza cintura di sicurezza, oltre che senza airbag.

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Una cintura di sicurezza.

E l'airbag?

Schettini ha spiegato, altresì, che l'altro dispositivo di sicurezza, l'airbag, non si attiva se la velocità dell'auto non è di almeno 50 chilometri orari. La maggior parte degli incidenti automobilistici, però, avviene in città, e cioè dove si percorre una velocità minore di 50 chilometri orari. Dato che un incidente, come spiega l'Istituto Superiore di Sanità, oltre che la fisica stessa, può essere mortale anche a 30 chilometri orari, è necessario indossare sempre la cintura di sicurezza!

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