Negozi, cambio merce: è un diritto o una cortesia per i consumatori? La risposta dell'esperto vi sorprenderà

Il cambio merce, nei negozi italiani, è un diritto, oppure una cortesia per i consumatori? Ecco la risposta del noto esperto di tutela dei consumatori.

Il settore del commercio al dettaglio è uno dei settori più importanti e grandi dell'economia mondiale. Solo in Italia, infatti, secondo un'indagine di FederDistribuzione, ci sono circa 700.000 negozi, nel quale si effettua la vendita al dettaglio. Specifichiamo che la vendita al dettaglio si differenzia da quella d'ingrosso, per gli acquirenti. La vendita all'ingrosso, infatti, vede i produttori di determinati articoli venderli ai negozianti che, a loro volta, li venderanno ai consumatori. Quest'ultimo processo, per l'appunto, è la vendita al dettaglio. I negozi al dettaglio sono, dunque, centinaia di migliaia in Italia, e possono appartenere a categorie molto differenti.

Ci sono, infatti, i negozi di abbigliamento, i negozi di elettronica, o anche i negozi di alimentari. Gli articoli venduti, dunque, possono variare molto. In alcuni tipi di negozi, più di altri, capita spesso che venga richiesto il cambio della merce. Soprattutto nei negozi di abbigliamento e di elettronica, questa pratica è molto diffusa: succede spesso, ad esempio, che si richieda il cambio di vestiti regalati da altre persone, oppure che si decida di cambiare uno smartphone, con uno più adatto al gusto del cliente.

Negozi, il cambio merce è un diritto oppure una cortesia per i consumatori? Ecco la risposta dell'esperto

Ma il cambio merce è, in effetti, un diritto dei consumatori, oppure una cortesia del negoziante per questi ultimi? Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori, ed esperto di tutela dei consumatori, ha risposto a questa domanda in un recente intervento radiofonico. L'avvocato italiano ha spiegato che, secondo la legge italiana, non esiste il diritto al cambio merce. I negozianti, dunque, non sono obbligati a effettuare il cambio di un articolo se, ad esempio, questo è della taglia sbagliata, oppure non piace al consumatore.

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Il cambio merce è un diritto dei consumatori o una cortesia?

Se l'errore è della persona che ha acquistato il prodotto, dunque, i negozianti possono decidere di non effettuare il cambio. Diversa è, invece, la situazione in cui il prodotto è difettoso, rotto o, comunque, non conforme alle caratteristiche con cui è descritto. In questo caso, l'errore non è del consumatore o, comunque, della persona che ha acquistato il prodotto, ma riguarda la produzione stessa, o il negoziante. In questi casi, naturalmente, il consumatore ha il pieno diritto di richiedere il cambio o, se necessario, la restituzione del denaro speso per acquistare il prodotto in particolare.


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