Tradimento, arriva una grande novità: non c'è più solo quello fisico. Come cambia la legge sul mantenimento

La Corte di Cassazione ha dato una nuova interpretazione al concetto di tradimento: si tratta di una grande novità, adattata ai tempi moderni. Scopriamo di cosa si tratta, e come cambia la legge.

Nel corso degli anni, la legge sull'adulterio è cambiata diverse volte. L'adulterio, e cioè il tradimento del coniuge, veniva inizialmente punito, addirittura penalmente: c'era, infatti, l'articolo 559 del Codice Penale, che puniva questo 'reato', addirittura con la reclusione. L'interpretazione dell'articolo 559 del Codice Penale, oltre che esagerata, era sicuramente maschilista: solo la moglie adultera, infatti, veniva punita, e anche con un anno di reclusione. Negli anni Sessanta, fortunatamente, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo questo articolo, eliminandolo dalla lista dei reati.

Attualmente, il tradimento coniugale viene ancora considerato legalmente, ma ai fini del divorzio. Il coniuge, indipendentemente dal suo genere, può decidere di richiedere la pronuncia giudiziale per la separazione con addebito, nel caso in cui sia stato tradito o tradita. Qualora la pronuncia del giudice sia favorevole, e venga effettivamente assegnata la separazione con addebito, la persona che ha tradito viene condannata alle spese legali del giudizio, perde qualsiasi diritto di successione al coniuge o alla coniuge che non ha avuto l'addebito e, qualora li avesse precedentemente, perde anche il diritto all'assegno di mantenimento.

Tradimento: ecco tutti i dettagli sulla grande novità, come cambia la legge

Con il passare degli anni, dunque, la legge sul tradimento è cambiata in maniera drastica, e si è adattata ai tempi. Proprio per questo motivo, la Corte di Cassazione si è aggiornata di nuovo ai tempi che corrono, e ha fornito una nuova interpretazione del tradimento. Angelo Greco, noto avvocato italiano, ha rivelato, sulla sua pagina TikTok, che la Corte di Cassazione e, in generale, la Giurisprudenza, hanno adottato anche il concetto di tradimento digitale. È, dunque, colpevole di adulterio chiunque chatti con un'altra persona, con contenuti espliciti. In modo tale, almeno, da dimostrare un coinvolgimento di tipo affettivo, o anche solo fisico.

@angelogrecoofficial

Il nuovo concetto di tradimento nel 2024 ampliato dalla Cassazione #coppia #infedelta #tradimento #moglie #marito #infedele #legge #matrimonio

♬ suono originale - Angelo Greco

Anche inviare delle foto spinte, oppure richiederlo, viene interpretato come tradimento digitale. Non si considera tradimento digitale, invece, una semplice richiesta di amicizia, o una serie di like 'innocenti'. Il coniuge, dunque, può anche non aver avuto nessun contatto fisico con l'amante, ma essere, in ogni caso, punito per tradimento digitale. Di certo, non verrà arrestato, ma il tradimento digitale potrà essere considerato ai fini dell'ottenimento della separazione con adulterio. Ciò significa, spiega, infine, l'avvocato, che il coniuge o la coniuge che avrà effettuato il tradimento digitale, potrà perdere il diritto all'assegno di mantenimento, in caso di divorzio. Pur non avendo, dunque, mai avuto contatti fisici con un'altra persona.

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La rappresentazione dei tradimenti 'virtuali', in particolare via cellulari.

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