Donna denuncia l'azienda che l'ha pagata per 20 anni per non lavorare: il motivo

Una donna ha presentato denuncia contro l'azienda che, per 20 anni, a suo dire "l'ha pagata per non lavorare". Quello che sarebbe il sogno di molti ha portato la dipendente di una nota compagnia telefonica a portare il datore di lavoro in tribunale.

Molte persone lavorano unicamente per percepire lo stipendio a fine mese. Se il lavoro nobilita l'uomo, è anche vero che in certi giorni la voglia di recarsi in ufficio ed essere "produttivi" è prossima allo zero. Insomma, molti vorrebbero essere pagati per non fare nulla, ma salvo rari casi ciò non è possibile. Il caso odierno parla di una donna che è stata effettivamente pagata per rimanere a casa per venti anni. Il finale, però, è stato inatteso: la persona in questione ha denunciato l'azienda per cui lavora dal 1993. Il suo nome è Laurence Van Wassenhove, è una donna francese prossima alla pensione che 31 anni fa è stata assunta come funzionaria da Telecom France.

La principale compagnia telefonica francese è stata assorbita da Orange pochi anni più tardi. Un dettaglio fondamentale in questa storia è che la signora Van Wassenhove è emiplegica, ovvero soffre di una paralisi parziale alla faccia e agli arti fin dalla nascita, oltre ad essere soggetta frequentemente a crisi epilettiche. Per questo, France Telecom nel 1993 le aveva dato una posizione "adatta" alla sua condizione medica. Fino al 2002, la donna ha lavorato regolarmente come segretaria nel reparto delle Risorse Umane. 22 anni fa ha chiesto il trasferimento in un'altra regione francese e l'azienda l'ha accontentata. Qui, però, sono iniziati i problemi tra le due parti.

Donna denuncia l'azienda che l'ha pagata per 20 anni per non lavorare

All'interno del nuovo ufficio, infatti, non c'erano gli strumenti adatti per far lavorare in sicurezza una persona emiplegica e vittima di crisi epilettiche. Perfino la perizia di un medico ha decretato che quell'ufficio "non fosse adatto" a lei. Per questo motivo, Orange ha semplicemente deciso di pagarla per non lavorare, preferendo versare uno stipendio a vuoto anziché effettuare le modifiche richieste dalla legge. Questo accordo, che molti dipendenti firmerebbero con il sangue, non è piaciuto affatto alla Van Wassenhove, che ha più volte presentato denunce e inviato lettere di lamentela al Ministero del Lavoro francese. Nel 2015, Orange ha chiesto a un mediatore di risolvere la situazione, ma non c'è stato alcun miglioramento.

Questa è la donna che ha denunciato la propria azienda per averla pagata per 20 anni "per non lavorare".
Questa è la donna che ha denunciato la propria azienda per averla pagata per 20 anni "per non lavorare".

La donna ha accusato Orange di coercizione, ovvero di "convincerla subdolamente" a lasciare il suo lavoro per sfinimento. Per questo e per altri motivi, nel 2024 la donna ha ufficialmente denunciato Orange. Il suo avvocato ha fatto sapere che le accuse sono di vessazione morale e discriminazione sul posto di lavoro per via della sua condizione medica. "Il lavoro per una persona con disabilità significa avere un posto nella società, una forma di riconoscimento e la possibilità di creare legami", ha fatto sapere il giurista. Orange, dal canto suo, sostiene di aver "fatto di tutto" per farla tornare al lavoro e di averle pagato lo stipendio 'continuamente' dal 2002, ma che la donna ha sempre presentato certificati di malattia. Un giudice stabilirà quale delle due parti ha ragione. Ne ha parlato il sito francese 'La Depeche'. Un altro dipendente ha denunciato il suo datore di lavoro per un motivo totalmente diverso: il suo licenziamento 'ingiusto'.

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