Perché il cibo sugli aerei ha un cattivo sapore? La risposta della scienza

Sarà capitato a tutti di noi di chiedersi perché il cibo sugli aerei abbia un cattivo sapore, o comunque molto diverso da quello che mangiamo "a terra". La scienza ha dato una risposta a questo interrogativo.

Quando prendiamo un volo intercontinentale che duri dalle cinque ore in su, almeno un pasto è compreso nel biglietto. Le compagnie low cost non regalano cibo ai passeggeri, ma chi acquista in anticipo uno snack o un menù 'completo' avrà uno sconto sostanzioso. Che sia un sandwich già pronto o un piatto di pasta riscaldato al microonde, si ha sempre la sensazione di spendere tanto per un prodotto dal sapore sciapo. Anche piatti più 'complessi' - come quelli che vengono serviti sui voli intercontinentali, però, non hanno un sapore deciso. Perché? La scienza ha dato una risposta a questo quesito.

La rivista 'Food & Wine' ha fatto notare come all'interno della cabine aeree gli esseri umani siano vittima di disidratazione e che, pertanto, anche i liquidi che attraversano le cavità nasali e bronchiali ne risentano. Dato che l'olfatto è tanto importante quanto il gusto al momento di mangiare, il cibo ha un sapore meno forte in volo anche per via della disidratazione. Quando l'aereo raggiunge la quota da 'crociera', l'aria che respiriamo all'interno della cabina cambia radicalmente. Una metà, infatti, viene dall'atmosfera e l'altra è filtrata dai bocchettoni dell'aereo. Secondo la scienza, è un'aria 'secca' con un livello di umidità molto basso: 12%.

Perché il cibo sugli aerei ha un cattivo sapore? La risposta della scienza

In molti deserti del mondo, l'umidità oscilla da un minimo di 10 a un massimo del 30% e questo lascia intendere quanto secca sia l'aereo a bordo degli aerei. La scarsa umidità influisce non poco sul sapore del cibo. In particolare i piatti salati e dolci perdono 'sapore' ad alta quota. Pertanto, le compagnie aeree tendono ad aggiungere un 20% più del normale di sale e zucchero, per far sì che il passeggero non trovi eccessivamente insapore il cibo. Queste sono le conclusioni dello scienziato Charles Spence dell'Università di Oxford. Lo studioso sostiene anche che c'è un trucco poco conosciuto per 'dare' al cibo e alle bevande consumati in aereo un sapore più fedele a quello originale: indossare delle cuffie con cancellazione del rumore.

Il cibo servito sugli aerei tende ad avere un sapore meno deciso di quello mangiato 'a terra'.
Il cibo servito sugli aerei tende ad avere un sapore meno deciso di quello mangiato 'a terra'.

Nel 2011, infine, un altro studio scientifico ha dato risultati altrettanto interessanti. È emerso che, in una stanza con la stessa pressione di una cabina aerea a quota di crociera e con rumori simili a quelli dei motori aerei, alcuni sapori vengono effettivamente percepiti in maniera diversa. Alcuni, per l'appunto, ma non tutti. I gusti 'amari', 'acidi' e 'piccanti' sono rimasti gli stessi. Viceversa, quelli 'salati' e 'dolci' erano percepiti diversamente. Invariato anche il sapore 'umami', quello tipico della cucina giapponese e proveniente da prodotti come salsa di soia, zuppa miso e yakitori. Detto in altre parole: il cibo in aereo ha lo stesso sapore se è molto acido, piccante o amaro. A cambiare (in peggio) sono quelli salati e dolci. Parlando di cibo sugli aerei, un passeggero ha denunciato la scarsa qualità e la sua denuncia è diventata virale.

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