Poliziotto usa le telecamere di sicurezza della città per spiare la moglie: com'è andata a finire

Un poliziotto ha usato le telecamere di sicurezza della città per spiare sua moglie, di cui sospettava l'infedeltà. Dopo alcuni mesi, l'agente è stato scoperto: ecco le decisioni prese a suo carico.

"Com'è misera la vita negli abusi di potere", cantava anni fa Franco Battiato in 'Bandiera bianca'. La cronaca giudiziaria ci insegna che alcuni (per fortuna una percentuale bassa) appartenenti alle forze dell'ordine approfittano del loro potere e commettono abusi di varia natura. Che eventi del genere succedono ancora tutt'oggi lo dimostra una notizia arrivata dagli Stati Uniti, per l'esattezza dalla Carolina del Sud. Un poliziotto operativo a North Charleston è stato scoperto dai suoi superiori perché ha consultato i filmati delle videocamere di sicurezza della sua città a uso privato, nel tentativo di avere prove tangibili circa la sospetta infedeltà della moglie.

Ryan Terrell - questo il suo nome - ricopriva il ruolo di liutenant, ovvero tenente. "Diversi colleghi" hanno inviato una lamentela formale all'Office of Professional Standards, ovvero un ufficio della polizia che si occupa, per l'appunto, di vigilare sul lavoro dei poliziotti. Terrell si è messo nei guai da solo: un collega sergente lo ha accusato di aver proferito "gravi minacce" nei suoi confronti. Il motivo? L'uomo con cui la moglie stava intrattendendo una relazione clandestina era proprio il sergente. Dopo le minacce, il sergente ha contattato il capo della polizia della città, che a sua volta ha parlato con l'Office of Professional Standards affinché venisse convocata urgentemente una riunione tra i soggetti coinvolti per chiarire l'accaduto.

Poliziotto usa le telecamere di sicurezza della città per spiare la moglie

Sia Terrell, sia sua moglie che il sergente (di cui non è stato diffuso il nome) sono stati interrogati. Il capo della Polizia ha fatto sapere che l'ex tenente "non ha minacciato" il collega. Tuttavia, l'uomo ha minacciato la moglie, dicendole che se avesse avuto le prove della sua infedeltà, lui stesso "sarebbe finito in carcere": una minaccia indiretta che non ha bisogno di spiegazioni. Terrell ha anche ammesso di aver usato le telecamere di sicurezza della città per spiare sua moglie, ma ufficialmente "perché preoccupato per la sua incolumità" e non per spiarla. I tecnici informatici hanno confermato "accessi numerosi e ripetuti" al sistema da parte di Terrell.

L'abuso delle telecamere di sicurezza è costato caro al poliziotto.
L'abuso delle telecamere di sicurezza è costato caro al poliziotto.

Un giorno, l'uomo ha effettivamente trovato la moglie e il collega insieme nel parcheggio di un noto centro commerciale. Terrell ha usato il sistema di telecamere della città tenendo traccia della targa della moglie e controllandone i movimenti. Non è un caso che il tenente fosse proprio a capo del repato tecnologia, che gestisce il sofisticato sistema 'Verkada'. Com'è andata a finire? L'uomo è stato retrocesso a 'Mastrol Patrol Officer', in sostanza tornando a un compito in strada, come capo degli agenti di pattuglia. Non solo: sarà in prova per sei mesi e, in casi di nuovi errori, rischia di essere licenziato dalla polizia. Chiaramente, da quel giorno non ha più accesso al sistema di videosorveglianza.

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