Negozi, in Italia è possibile vietare l'accesso a un cliente? La risposta è particolare

I gestori dei negozi possono vietare l'accesso a un cliente, se sospettano che quest'ultimo sia un ladro, oppure non possono farlo? Ecco cosa dice un noto esperto.

Negli ultimi giorni, molti quotidiani italiano hanno parlato del gestore di un negozio italiano, che ha apposto, nei pressi dell'ingresso del suo negozio, un cartello con delle foto di un uomo. Si trattava, in particolare, di un uomo sorpreso a rubare proprio nel negozio del gestore. Oltre alle foto, riprese dalla telecamera di sicurezza, c'era anche una frase ben precisa, e cioè "Io qui non posso entrare perché rubo". Questa frase ha colpito tutti, e ha posto l'accento su due questioni in particolare.

La prima è un problema che, sfortunatamente, colpisce tutti i commercianti italiani. Nelle grandi città italiane, soprattutto, ma in generale nel nostro Paese, avvengono molti furti ogni giorno. Nell'ultima indagine svolta da Il Sole 24 Ore, ad esempio, è stato rivelato che nelle prime tre città in cui avvengono più furti in Italia, e cioè a Milano, Rimini e Roma, nel 2023 erano stati denunciati più di 250.000 furti, con una media che oscilla a circa 3.000 denunce ogni 100.000 abitanti. Molti di questi sono avvenuti nei negozi, di ogni genere e tipo e, nonostante tutte le misure prese per prevenirlo, questo problema è ancora diffuso. La seconda questione, invece, riguarda quello che i gestori dei negozi possono e non possono fare se, come nel caso del gestore citato precedentemente, sospettino di un possibile furto.

I gestori dei negozi possono vietare l'accesso a un cliente, secondo la legge italiana? Ecco la risposta

I gestori dei negozi possono, naturalmente, chiamare le Forze dell'Ordine se sospettano un furto. Ma possono vietare a un cliente di entrare nel negozio, perché sospettato di furto? Per dare la risposta, il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha citato l'articolo 187 del Regolamento per l'esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, il TULPS. Secondo questo articolo, gli esercenti non possono rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo, se non hanno un legittimo motivo. Ciò significa, dunque, che senza giustificato motivo, i gestori dei negozi non possono né rifiutarsi di vendere qualcosa a determinati clienti, né vietare loro l'ingresso. Ma il sospetto di furto è considerato un legittimo motivo?

Ebbene, la risposta particolare è questa: nonostante alcuni possano credere altrimenti, il sospetto che un cliente sia, in realtà, un ladro, non può essere considerato un giustificato motivo per vietare a un cliente di entrare, tranne che non ci sia un imminente pericolo, che permetta all'esercente di farlo. Nonostante la solidarietà per i commercianti, Dona ha detto, dunque, di temere che non si possa vietare l'accesso a un cliente in un negozio, o almeno non per questi motivi. In un altro articolo, invece, abbiamo chiarito un dubbio sui preventivi: per ulteriori chiarimenti, cliccate qui.

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Due amiche fanno shopping per negozi.

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