Stati Uniti, famiglia va a fare la spesa al supermercato e mostra lo scontrino: "Con 444$ abbiamo comprato solo questo"

Un padre di famiglia californiano ha mostrato uno scontrino da 444$ battuto in un supermercato degli Stati Uniti. Per molti, è l'ennesima conferma che l'inflazione è realmente fuori controllo, ma c'è chi lo critica di non aver acquistato con raziocinio.

È di nuovo quel periodo dell'anno. Quello degli scontrini matti. A dire il vero, dopo l'enorme quantità di scontrini virali pubblicati sui social nell'estate del 2023 relativi a bar e ristoranti, da diversi mesi è il prezzo delle spese fatte nei supermercati a destare l'interesse del popolo del web. La conferma arriva dagli Stati Uniti, per l'esattezza Westlake Village, città afferente alla contea di Los Angeles. A postare la foto dello scontrino su X (in precedenza conosciuto come Twitetr) è un padre di famiglia. Il video è stato ripreso da una pagina, che lo ha reso virale (oltre 17 milioni di visualizzazioni al post):

 

"Ecco cosa ci vuole oggi per dar da mangiare a sei bambini per una settimana e mezzo", esordisce l'uomo. La maggior parte degli articoli ha un costo compreso tra i 2.99$ e i 3.99$. Al momento, 1 dollaro vale 91 centesimi di euro. Le fragole, ad esempio, costano 4.50$ al pound (circa 450 grammi); una busta con quattro avocado viene 5$ e un singolo cetriolo 2.49$ (!). La famiglia ha anche acquistato cibo congelato in abbondanza: tamales (involtini messicani con farina di mais e ripieni di carne e/o verdure) a 3.99$ alla busta, una di ravioli cinesi al pollo 3.49$ e una pizza margherita sugelata da 4.79$. L'articolo più costoso acquistato dall'uomo è una confezione di short ribs (costole di manzo) stile coreano, vendute a 13.99$. Costosa anche una confezione di bocconcini di pollo a 8.99$ e una grossa bistecca a 7.27$.

Stati Uniti, spunta uno scontrino da 444$: cosa ha portato a casa

L'uomo si è recato da Trader Joe's, noto supermercato presente in tutti gli stati americani. Molti gli hanno fatto notare che se ha pagato 444$ per il cibo è perché è andato proprio da Trader Joe's. "Da Aldi avresti pagato un terzo del prezzo", gli assicura un utente. La conferma arriva da un altro utente: "Hai sei figli e vai a fare la spesa da Trader Joe's: follia", suggerendo alternative più ecnomiche come Costco. Altri lo hanno criticato in maniera più educata e offrendo un punto di vista diverso.

Una parte dello scontrino da 444$ battuto in California.
Una parte dello scontrino da 444$ battuto in California.

"Trader Joe's non è così caro, ma hai comprato tutta roba preparata, che da sempre è più costosa. La prossima volta acquista più materie prime e vedrai come risparmi", sostiene un utente. Un altro esprime lo stesso concetto: "Compra gli ingredienti e crea tu il cibo". C'è anche chi fa notare: "Hai comprato frutta e verdura organica, che di questi tempi è un lusso. Vedo gnocchi alla sorrentina surgelati, capperi sott'olio e bagnoschiuma fatto con noci del Brasile! Se devi lamentarti dei prezzi, almeno fai shopping in maniera più disciplinata". Insomma, l'inflazione alta è reale ma se si vogliono evitare scontrini shock bisogna anche prestare più attenzione alle proprie scelte. Sempre dagli States, segnaliamo una nuova pratica "pericolosa" che attuano alcuni ristoranti: aggiungere extra agli scontrini per "coprire i costi dell'inflazione".

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